QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PIOMBINO
Oggi 14° 
Domani 7° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdicornia, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdicornia
sabato 23 febbraio 2019

Attualità martedì 18 dicembre 2018 ore 10:47

Meno regali ma comprati nei negozi di vicinato

Questo Natale, secondo un'indagine di Confesercenti Toscana su opinioni e intenzioni d'acquisto, sarà nel segno dell'incertezza sotto l'albero



FIRENZE — Un Natale all’insegna dell’incertezza, legata soprattutto al tema della crescita e del futuro dell’economia italiana, che sul fronte delle spese natalizie si trasforma in una marcata e rinnovata attenzione ai prezzi e alle possibilità personali. 

E' Confesercenti Toscana, in una nota, a fare un primo commento sull'andamento dei consumi e degli acquisti che quest'anno sono all'insegna della prudenza.

Circa il 35 per cento dei toscani ritiene che il 2018 si chiuda con un Paese peggiorato dal punto di vista economico.

"Il budget previsto per i doni è di 285 euro a persona, con una flessione di circa il 7 per cento rispetto allo scorso anno; si spende meno ma si dedica maggiore attenzione alla scelta dei regali, restringendo però la platea dei destinatari”, ha detto Nico Gronchi presidente Confesercenti Toscana commentanti i dati di un'indagine condotta da Confesercenti con Swg sulle opinioni e le intenzioni d'acquisto dei consumatori per le prossime festività di Natale.

Circa il 30 per cento vorrebbe spendere per Natale meno dello scorso anno; il risultato è una spesa in leggera contrazione. Quest’anno tra i prodotti più gettonati per i regali ci sono libri (41 per cento), abbigliamento (38 per cento), regali gastronomici (33 per cento), vini (20 per cento) e prodotti tecnologici (19 per cento).

Diminuisce, anche, il numero dei regali; nel 2017 il numero si attestava intorno a 8 a testa, mentre quest’anno si passa a 7.

Differente, anche, la classifica degli acquisti che gli italiani faranno a Natale per sé e per la propria famiglia. Quest’anno ci sarà un accento minore su cibo e vino (si passa dall’81 per cento del 2017 al 73 per cento del 2018), pur rimanendo l’acquisto più gettonato. Seguono i libri (60 per cento), abbigliamento (57 per cento), giocattoli (47 per cento) e profumi (35 per cento). Aumentano, invece, gli acquisti di tecnologia, segnalati quest’anno al 34 per cento contro il 33 per cento del 2017; aumenta anche la quota di chi regalerà alla propria famiglia un abbonamento ad un servizio digitale di streaming video o audio.

“E’ interessante notare che quest’anno si torna a comprare nei negozi di vicinato, con una percentuale che passa dal 16 al 19 per cento; e questo accade per la prima volta negli ultimi cinque anni. – ha concluso Gronchi – Questi mostrano una crescita superiore rispetto agli acquisti sul web; calano, invece, i regali comprati ai mercatini e nelle grandi strutture commerciali”.



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Cultura

Attualità

Attualità

Politica