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RIGASSIFICATORE venerdì 21 ottobre 2022 ore 15:50

Rigassificatore Piombino, ok con prescrizioni

Parere favorevole della Conferenze dei servizi che si è riunita a Firenze venerdì mattina. Fissate delle prescrizioni



FIRENZE — Si è conclusa la Conferenza dei servizi a Firenze che ha concesso parere positivo al progetto Snam per la messa in funzione del rigassificatore a Piombino, pur con prescrizioni relative alla sicurezza, alla compatibilità ambientale e alla prevenzione di possibili danni.

Tutti e 35 gli enti chiamati ad esprimersi sull’autorizzazione all’opera, ad eccezione del sindaco e del Comune di Piombino, si sono espressi favorevolmente, con una serie di prescrizioni che il commissario Giani allegherà all’autorizzazione. Sono dodici, in particolare, i soggetti competenti al rilascio dell’autorizzazione: dal dipartimento della presidenza del Consiglio dei ministri che rappresenta tutte le amministrazioni statali alla Regione Toscana, dalla Provincia di Livorno, il sindaco e il Comune di Piombino all’autorità di sistema portuale, il Consorzio di bonifica Toscana Costa, Telecom Italia, Enel distribuzione, Asa-Ait, Terna, Enac, Anasa e società elettrica Ligure Toscana. Più di ottanta sono stati i pareri e le osservazioni espressi e depositati in quasi due mesi, prima e durante le tre riunioni della conferenza dei servizi, convocate il 19 Settembre, 7 e 21 Ottobre.

Dalla riunione sono emersi pareri favorevoli al progetto ma con prescrizioni. La nave rigassificatore resterà nel porto di Piombino 3 anni, entro 45 giorni Snam dovrà indicare dove sarà allestita la piattaforma offshore per i successivi 22 anni di esercizio dell'impianto.

"Il parere della conferenza dei servizi è presupposto assoluto perché io rilasci l'autorizzazione. - ha spiegato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana e commissario per l'opera - Tra lunedì e martedì, dopo l'approvazione del memorandum Piombino, da parte della giunta regionale firmerò l'autorizzazione".

Formalmente l’autorizzazione sarà firmata ed inoltrata da Giani tra lunedì sera e martedì mattina, subito dopo l’approvazione in giunta della proposta di intesa con il Governo che contiene le misure compensative che la Regione Toscana ha chiesto, discusse a suo tempo con i ministri del governo Draghi e presupposto al via libera all’opera: sconto in bolletta del 50 per cento per cittadini ed imprese ad esempio, strade e bonifiche attese da anni, investimenti per realizzare un parco delle energie rinnovabili, più collegamenti con l’Elba e poi ancora, tra le varie misure e richieste, sostegno alle attività di pesca, itticoltura e turismo, risorse per il parco archeologico o agevolazioni fiscali che deriverebbero dal riconoscimento di Piombino come zona logistica semplificata o zona economica speciale od equivalente.

Pronto a firmare il ricorso al Tar, vista la strada in discesa verso l'autorizzazione del commissario per l'opera Eugenio Giani, il sindaco di Piombino Francesco Ferrari. "Un provvedimento che fa acqua da tutte le parti. - ha commentato - Giani doveva assumere il ruolo di commissario straordinario per verificare proprio se quest'opera potesse essere autorizzata ed i nostri pareri, comprese le integrazioni che abbiamo depositato ieri, confermano inequivocabilmente che quell'opera è dannosa e non poteva essere autorizzata" (leggi qui l'articolo collegato)

Ricorso che non fa paura al commissario Giani, che spiega che i lavori di Snam partiranno comunque.

“Il sindaco e il Comune di Piombino – ha poi aggiunto Giani – hanno confermato la loro contrarietà, ma la Conferenza, alla luce dell’istruttoria compiuta, ritiente che gli argomenti posti siano superabili sulla base delle controdeduzioni inoltrate da Snam e dei pareri espressi, risposte fornite e prescrizioni richieste dai vari enti coinvolti”.

Prescrizioni, assicura Giani, che non ritarderanno il cronoprogramma delle opere e dunque rendono possibile a Snam di mettere in funzione il rigassificatore dalla prossima primavera. Di fatto l’opera di cantiere più grande da realizzare sarà la conduttura, lunga otto chilometri e ottocento metri, che passerà sul fondale del piccolo davanti al porto e collegherà la nave, rifornita da metaniere una volta in esercizio, al gasdotto nazionale che corre lungo l’Aurelia. 

Dubbi del sindaco di Piombino anche rispetto al memorandum per Piombino in quanto non ricalcherebbe i reali bisogni del territorio e comprende alcune opere già finanziate. Quindi Ferrari ha annunciato la stesura di un elenco di cose che Piombino chiede.


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