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mercoledì 17 luglio 2019

Attualità sabato 11 luglio 2015 ore 20:22

Le vacanze per famiglie con bambini disabili

Fondazione Paideia, anche quest’anno rinnova il progetto “Estate Paideia” rivolto alle famiglie con bambini affetti da disabilità



PIOMBINO — Una proposta di vacanza rivolta a famiglie con bambini con disabilità ospitate per una settimana nel villaggio turistico Pappasole - totalmente accessibile - in Località Torre Mozza. L’iniziativa, in programma dal 4 luglio al 1 agosto 2015, coinvolge quest’anno 38 bambini con disabilità con le loro famiglie e 75 volontari.

Estate Paideia si differenzia dai “tradizionali” soggiorni estivi per bambini con disabilità perché coinvolge l’intero nucleo familiare, con particolare attenzione ai fratelli e alle sorelle. Dal 2001 ad oggi, in 14 anni di attività, hanno partecipato al progetto più di 500 famiglie. Ogni famiglia viene affiancata da uno o più volontari, che si prendono cura dei bambini aiutando i genitori e offrendo loro spazi e tempi di “sollievo” rispetto ad una quotidianità spesso molto faticosa.

Le occasioni di vacanza sin qui realizzate dalla Fondazione Paideia hanno mostrato concretamente come questa esperienza possa portare a cambiamenti, a volte inattesi, nella dinamica familiare e come il benessere sperimentato possa essere a sua volta motore di un processo di inclusione sociale dei nuclei coinvolti.

“La nascita di un figlio con disabilità – spiega Fabrizio Serra, direttore della Fondazione Paideia – comporta notevoli cambiamenti nella coppia e nel nucleo familiare, che spesso si concentra sulla cura del bambino e si ritrova isolato, con legami sociali sempre più deboli. 

Incontriamo famiglie per le quali la vacanza si configura come un bene inaccessibile, sia per motivi economici e organizzativi, ma anche perché l’idea di una settimana al mare spesso può intimorire. Con Estate Paideia – aggiunge Serra - vogliamo offrire la possibilità di sperimentare l’idea di un “terzo tempo”, di una vacanza che diventa fondamentale per famiglie così stressate nella quotidianità e che invece possono incontrare nuovi amici e guardare al futuro con maggiore serenità. 

La proposta, inoltre, è inserita in un percorso che mira a sostenere la famiglia nel rafforzamento o recupero della sua rete sociale: durante l’anno vengono proposti laboratori, serate a teatro, visite a musei, giornate di sport, escursioni in montagna e momenti di festa in cui sperimentare occasioni concrete di inclusione sociale”.

“Abbiamo conosciuto la Fondazione Paideia quando Samuele aveva 3 anni – spiega Andrea, un papà che ha partecipato al progetto – quando eravamo concentrati esclusivamente sulla sua riabilitazione. Quando ci hanno proposto di partecipare a “Estate Paideia”, quasi ci siamo arrabbiati. Una vacanza a noi, con tutti i problemi che avevamo? 

Alla fine ci siamo andati, ed è stata la svolta della nostra vita, della vita della nostra famiglia. Grazie a questa esperienza abbiamo imparato che – con le dovute attenzioni e magari con l’aiuto di qualcuno, vedi per esempio i volontari – potevamo permetterci di ritornare a vivere, sorridere, andare in vacanza, divertirci, riscoprire amicizie forti”.

Per maggiori informazioni sul progetto: http://www.fondazionepaideia.it/ita/progetti-estate-Paideia



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