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Cultura venerdì 03 giugno 2022 ore 11:00

Le acciaierie nel nuovo archivio digitalizzato

Foto di repertorio

Le immagine recuperate fanno parte del più ampio lavoro promosso dalla Provincia di Livorno e dall'associazione 8emmezzo



LIVORNO — Ci sono anche le immagini delle acciaierie di Piombino nel patrimonio di filmati e audiovisivi della Provincia di Livorno recentemente digitalizzati.

Ammonta ad oltre 2.500 minuti di riprese, raccolte da decine di pellicole di vari formati, l’archivio digitalizzato del patrimonio audiovisivo della Provincia. Il progetto è nato dalla collaborazione con l’associazione 8emmezzo, che sta concludendo il lavoro di restauro, scansione, digitalizzazione e catalogazione del cospicuo archivio di filmati storici che costituiscono un vera e propria memoria collettiva dell’Ente e del suo territorio.

Il loro coinvolgimento è iniziato con una prima valutazione della quantità e del tipo di materiale che la Provincia possedeva. “Ciò che preoccupava maggiormente - ha sottolineato Michele Lezza dell'associazione - era il possibile deterioramento delle pellicole, dovuto a decine di anni di non utilizzo. Il vasto materiale esaminato era conservato in pellicole di diverso formato: 35mm, 16mm, 8mm, super8 e 9,5mm”.

Formalizzato l’incarico all’associazione, è iniziato subito l’intervento di restauro, ad opera di Lorenzo Pari e Gerardo Mariano Ferrara, esperti di 8mmezzo, i quali hanno proceduto con le operazioni di pulizia e riparazione delle giunture delle pellicole.

“L’intervento sull’archivio audiovisivo - ha asserito Paola Meneganti - integra il lavoro che la Provincia sta portando avanti sia con l’inventariazione digitale dell’archivio documentale, sia con la digitalizzazione dell’archivio fotografico. Un’operazione istituzionale e politica complessa nell’ottica della corretta conservazione dei beni culturali gestiti dall’Ente. Gli archivi – ha aggiunto – sono punti vivi in cui la memoria si deposita e sono fondamentali per capire e conoscere la storia e le trasformazioni di una comunità e del suo territorio”.

Al restauro delle pellicole ha fatto seguito la scansione e digitalizzazione delle bobine con uno scanner di nuova generazione. Il passaggio successivo è stato quello svolto dall’ archivista di 8mmezzo, Teresa Invernizzi. “Ho visionato e ha analizzato ogni singolo filmato – ha spiegato - descrivendo le vedute e cogliendone i dettagli più importanti al fine di predisporre una prima catalogazione del materiale. Il lavoro svolto ha consentito di salvare la maggior parte delle pellicole, dando nuova vita ad immagini che non vedevano la luce ormai da svariati decenni. Tra le cose che più mi hanno colpito - ha concluso Invernizzi - ci sono le Feste dell’Unità di Livorno, con il comizio di Berlinguer e poi la visita di Pertini al porto, numerose manifestazioni, battute di caccia, i lavori di restauro della Meloria, filmati che ritraggono la vita nelle colline Livornesi, le acciaierie di Piombino e tanto altro”.

Questi esempi sono solo la superficie di quello che è ritornato alla luce nell’archivio filmico della Provincia. Obiettivo comune dell’Ente e dell’associazione 8mmezzo sarà ora quello di rendere fruibile alla cittadinanza questo importante patrimonio, che si va ad aggiungere agli oltre 150mila metri di pellicola che sono già entrati a far parte dell’archivio di 8mmezzo.


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