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Attualità martedì 20 aprile 2021 ore 12:33

Quasi 100 visite per arginare il Covid

Il gruppo di supporto e contrasto aiuta le strutture che accolgono anziani, disabili e persone fragili nella corretta applicazione dei protocolli



LIVORNO — Nei primi 10 mesi dell'epidemia, il gruppo di supporto e contrasto al Covid-19 dell'Asl nord ovest ha effettuato 98 visite nelle 34 strutture del territorio provinciale che accolgono anziani, disabili e persone fragili.

Lo rende noto l'azienda sanitaria, facendo il punto sulle attività del gruppo di lavoro multiprofessionale svolte tra marzo e dicembre 2020.

L'obiettivo delle visite è quello di aiutare le strutture nella corretta applicazione dei protocolli, delle procedure e nelle linee di indirizzo anti Covid, anche con specifiche azioni di formazione del personale.

In tutto il territorio dell'azienda sanitaria, che comprende oltre alla provincia di Livorno anche quelle di Pisa, Lucca e Massa Carrara, gli interventi sono stati complessivamente 442 e hanno interessato Residenze sanitarie assistite, residenze assistite, centri diurni, comunità alloggio e residenze per disabili.

“Come Ausl siamo intervenuti costantemente in ogni zona distretto, a partire dalla scorsa primavera, per aiutare le strutture di assistenza socio-sanitarie sia nell'immediata gestione dell'emergenza Covid, sia nel processo di piena ripresa delle loro attività - dice Laura Brizzi, direttore dei servizi sociali dell’Azienda Asl Toscana nord ovest. I nostri gruppi sono coordinati da un assistente sociale del dipartimento servizi sociali e costituiti da un operatore dell'igiene pubblica, da un operatore dell'igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, da un referente qualità e sicurezza, da un medico e da un infermiere. Ogni sopralluogo si conclude con un rapporto che indica le disposizioni per adeguare e migliorare la prevenzione e la gestione del rischio Covid, avviando una stretta collaborazione con l'unità di crisi aziendale. E’ un’azione capillare che ci ha permesso prima di gestire la fase più acuta della pandemia, quando l’unico modo per preservare la salute degli ospiti fragili era impedire che il Covid entrasse nelle strutture, sia quella attuale, con la vaccinazione che sta per coprire tutta la popolazione più fragile ma durante la quale dobbiamo continuare a mantenere alta la guardia”.

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