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Attualità sabato 20 febbraio 2021 ore 16:14

Patto per Piombino,"contenuti generici e parziali"

Striscione del Camping Cig

Il Camping Cig ricorda la sua proposta del Piano di rinascita di Piombino e chiede al sindaco un vero percorso partecipato



PIOMBINO — "Da ben più di un anno, il Camping Cig chiede in mille modi che l'Amministrazione comunale promuova un percorso partecipato che coinvolga lavoratori e cittadini, allo scopo di elaborare, rivendicare e conquistare un Piano di rinascita di Piombino. Adesso, a pochi giorni dalla scadenza per presentare i progetti relativi ai fondi europei, è stato varato dal sindaco il percorso partecipato, inerente il cosiddetto Patto per Piombino, i cui contenuti ad una prima lettura appaiono al Camping Cig ancora generici e parziali".

In una nota il Coordinamento Art.1 - Camping Cig ha evidenziato alcuni dubbi sulle iniziative recentemente annunciate dal sindaco Francesco Ferrari per un progetto di rigenerazione cittadina (leggi qui l'articolo collegato).

"Nell'incontro del 16 febbraio, che abbiamo avuto con il sindaco e che fa parte di tale percorso, abbiamo rimarcato le nostre valutazioni, intanto sul metodo adottato dal Comune. Per le modalità previste e il pochissimo tempo a disposizione, non si può parlare di partecipazione, semmai di una campagna di consultazione o ascolto. Ciò impedisce fra l'altro di accedere ad alcune opportunità, che forse potrebbe offrire la legge regionale 46/2013 sulla partecipazione. Secondo noi è comunque fondamentale che le modalità del percorso vengano decise dal Consiglio comunale, possibilmente in modo unanime, insieme alle opposizioni, prima condizione per unire davvero tutta la comunità", hanno spiegato dal coordinamento.

Dunque, il Coordinamento Art. 1 - Camping Cig chiede che: le proposte che perverranno al sito web del comune sul Patto per Piombino siano subito rese pubbliche per permettere una discussione collegiale e trasparente, anche se on line altrimenti tali idee saranno conosciute solo dal Sindaco e dalla Giunta; ad ogni incontro del sindaco con associazioni, sindacati ecc.. sia tempestivamente reso pubblico un verbale sintetico contenente le proposte emerse; sia richiesto ai Consigli di quartiere di organizzare alcuni dibattiti pubblici online, per permettere a chiunque di esprimere le proprie opinioni, le quali verranno debitamente annotate; allo stesso scopo sia chiesto ai sindacati di organizzare un dibattito, online con i lavoratori, per consentire loro di intervenire su un progetto che deve tornare ad unire fabbrica e città; infine, il Consiglio comunale che esaminerà il testo finale del Patto per Piombino sia convocato davvero in forma aperta, dando a tutti, anche singoli lavoratori e cittadini, la possibilità di prendere la parola, con tempi contingentati e magari previa prenotazione.

"Quanto sopra non significa affatto essere assemblearisti, nè contrapporre democrazia diretta a democrazia rappresentativa. - hanno concluso - Sappiamo bene che alla fine decide il Consiglio comunale, come è giusto che sia. Il punto è come si arriva al voto conclusivo in Consiglio. Come sempre, facciamo dunque presente al sindaco e a tutti i gruppi consiliari le nostre idee e attendiamo le loro risposte pubbliche nel merito".

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