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domenica 17 novembre 2019

Lavoro martedì 23 maggio 2017 ore 15:39

"Serve un resoconto della trattativa con Cevital"

Fim, Fiom e Uilm vogliono conoscere gli sviluppi su Aferpi alle porte del 30 giugno. Due anni di sorveglianza non bastano serve una soluzione



PIOMBINO — Dopo l'assemblea di stabilimento all'hotel Falesia durante la quale le organizzazioni sindacali e le segreterie nazionali hanno fatto il punto con i lavoratori sulla situazione in cui versa lo stabilimento, Fiom, Fiom e Uilm chiedono al Governo un preciso resoconto della trattativa con Cevital. Trascorsi quasi due anni, i sindacati sono pronti a innalzare il livello di mobilitazione dei lavoratori Aferpi.

"Dopo quasi due anni di immobilismo, - si legge in una nota firmata da Fim, Fiom e Uilm - seppure con colpevole ritardo visto gli allarmi più volte lanciati dal Sindacato, è importante che il Governo abbia deciso di cambiare passo e affrontare con decisione la vertenza. Come affermato dal Ministro in uno degli ultimi incontri, ci troviamo in una fase molto delicata della vicenda ma l’importante è uscire da questo stallo".

Nell’ultimo incontro al Mise si è parlato di un tavolo tecnico tra commissario e azienda con la supervisione del Ministero, i sindacati hanno chiesto di essere costantemente aggiornati. Mancano ancora le risposte relativamente al tavolo degli ammortizzatori sociali per l'indotto.

L'obiettivo del sindacato è la messa in sicurezza innanzitutto di tutti i lavoratori diretti tramite un accordo per prolungare di altri due anni il periodo di sorveglianza, utilizzando in questo periodo i contratti di solidarietà così come previsto nell’accordo firmato nel giugno 2015 al Ministero e con le modalità previste nello stesso accordo. Chiesti anche aggiornamenti rispetto alla ricerca di un partner siderurgico che abbia l'obiettivo di tornare a produrre acciaio a Piombino, ma anche per quanto riguarda gli smantellamenti sia per la parte privata che quella pubblica.

"Attualmente ci troviamo con il solo treno rotaie in marcia, probabilmente anche questo solo per pochi altri giorni visto che ad oggi non ci sono in arrivo navi di semiprodotti, mentre non ci sono segnali di ripartenza del treno barre e vergella che sono fermi già da oltre 5 mesi. - hanno ribadito - E’ fondamentale capire a che punto siamo davvero con i progetti della logistica e della agroindustria che sono settori fondamentali per garantire la piena occupazione e il futuro sociale del comprensorio".

Dopo il tavolo tecnico radunato il 17 maggio scorso, Fim, Fiom e Uilm chiedono un incontro rapidissimo sia al commissario che al Ministero per avere risposte ed aggiornamenti sull'attuale situazione, per capire soprattutto come si procede nella consapevolezza che il 30 giugno, data in cui scadono i termini della Legge Marzano e i primi 24 mesi di solidarietà, è ormai alle porte.

La soluzione del rinnovo di 2 anni di sorveglianza senza le risposte certificate su continuità produttiva e senza una soluzione industriale concreta non basta. "Nei prossimi giorni alzeremo il livello della mobilitazione se non avremo riscontro e puntuale informazione delle trattative del Commissario con Cevital". 



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