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mercoledì 11 dicembre 2019

Attualità mercoledì 21 giugno 2017 ore 12:08

"Non basta la proposta solo per i laminatoi"

A dirlo è il presidente Rossi. British Steel non convince a pieno, manca la parte per il forno elettrico per Aferpi. Summit al Mise per la proroga



PIOMBINO — "Amici di tutti, ma parenti di nessuno", così si traduce il pensiero del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in merito alla faccenda Aferpi a Piombino. Mentre sta per scadere l'accordo biennale attraverso il quale sarebbe dovuto ripartire lo stabilimento piombinese, lo scenario procede su due fronti.

Da un lato c'è la proposta di British Steel, dall'altra la volontà del governo di prorogare di altri due anni la sorveglianza per la definitiva realizzazione dei progetti legati alla siderurgia, alla logistica e all'agroindustria.

Per quanto riguarda la proposta di British Steel, il presidente Enrico Rossi ha specificato che per Piombino non basta solo la rimettere in funzione dei laminatoi, ma ci vuole un impegno anche per la realizzazione del forno elettrico per tornare a produrre acciaio. "Mi risulta che l'offerta di British Steel sia solo per i laminatoi", ha detto Rossi e questo vorrebbe dire appropriarsi solo delle commesse Rfi per le rotaie stimando l'impiego solo di 700 persone.

Per quanto riguarda la proroga di due anni si è svolto ieri al Mise un incontro tra il ministro Carlo Calenda, l'ad di Aferpi Sai Benikene e il commissario Piero Nardi. Un incontro ritenuto necessario per la definizione di alcuni elementi per il prolungamento della sorveglianza governativa e le garanzie occupazionali, prima della nuova firma.

"Noi leggeremo attentamente il contratto che mise andrà a firmare entro giugno e poi ci muoveremo perché a Piombino si faccia l'investimento per il forno elettrico, per laminatoi e che si faccia anche la parte logistica di cui si attende il progetto che avrebbe dovuto impegnare una parte dei 2mila lavoratori delle acciaierie per i quali è stato chiesto la riattivazione della protezione sociale", ha ribadito Rossi.

"Vediamo se ci sono imprenditori italiani che vogliano farsi avanti", ha poi aggiunto il presidente, ricordando l'impegno della Regione che è servito a rendere il porto di Piombino appetibile per molti investitori; basti pensare ai progetti relativi alla cantieristica, al refitting e a General Electric. 

ENRICO ROSSI SU QUESTIONE AFERPI - dichiarazione


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