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domenica 08 dicembre 2019

Politica giovedì 07 dicembre 2017 ore 16:04

Basta lettere e scaricabarili, le liste accelerano

Il coordinamento delle liste civiche della Val di Cornia chiedono alle istituzione di agire per un nuovo piano di sviluppo locale



PIOMBINO — "Basta scaricabarili. Ci si metta subito a lavoro per un nuovo progetto di sviluppo locale", questa è l'esortazione del coordinamento delle liste civiche unite della Val di Cornia (Un'altra Piombino, Assemblea Sanvincenzina, Assemblea Popolare, Comune dei Cittadini) rispetto alle sorti del polo siderurgico piombinese.

"Ci auguriamo che tutte le istituzioni prendano seriamente atto di questo fallimento e s’impegnino da subito nella definizione di una nuova strategia per uscire dalla crisi. Lo abbiamo detto più volte: a fallire non è stato solo l’imprenditore Rebrab, ma l’insieme dello Stato. - hanno ribadito - A Piombino da oltre dieci anni si parla di bonifiche, gran parte delle quali riguardano terreni pubblici, ma nessun intervento è stato fatto".

Una sottolineatura da parte delle liste che arriva a seguito della lettera della sottosegretaria all'Ambiente Silvia Velo per sollecitare Regione e Invitalia a partire proprio sul fronte bonifiche (leggi l'articolo correlato).

"Tralasciamo lo scaricabarile al quale ci hanno abituato da tempo, e tralasciamo anche il fatto che la sottosegretaria non chiede conto al Comune delle somme stanziate da anni dal Ministero per la bonifica di Città Futura e della discarica di Poggio ai venti, mai fatte. Ci chiediamo - hanno puntualizzato se a nessuno viene in mente di ricordare che con 50 milioni non sarà possibile fare una seria bonifica del Sin (oltre 900 ettari) e rendere disponibili terreni per nuove attività. Servono ben altre risorse che lo Stato non mette in gioco. Le bonifiche sono urgenti e offrono subito lavoro. Da qui bisogna partire".

L'incognita per lo stabilimento e lo stallo per le bonifiche hanno dato il là anche alla questione strada 398 ferma a Montefemoli dal 2004 e oggi in attesa di avviare il progetto presentato nel giugno scorso (leggi l'articolo correlato).

"Invece di inviarsi lettere, le istituzioni si trovino a Piombino, intorno ad un tavolo con tutte le componenti sociali della città e del territorio della Val di Cornia, per dare avvio ad un serio piano di sviluppo locale di cui la rigenerazione delle aree del Sin e il completamento delle infrastrutture rappresentano una priorità e una indubbia opportunità", hanno concluso.



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