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giovedì 18 luglio 2019

Attualità martedì 14 giugno 2016 ore 14:02

"Siamo di fronte alla crisi finanziaria del piano"

Camping Cig vuole incontrare Matteo Renzi e intende preparare una grande manifestazione che riporti il caso Piombino a Roma per il futuro di Aferpi



PIOMBINO — “Apprendiamo che sono state sbloccate dal Mise le garanzie di Sace, partecipata di Cassa Depositi e Prestiti, per dare ad Aferpi la possibilità di ottenere crediti dalle banche e garantire la produzione dei laminatoi. Un pannicello tiepido è stato applicato su una brutta piaga che necessita del chirurgo”.

Questo è il quadro tratteggiato dal Coordinamento art.1 – Camping Cig e nel dodicesimo mese dell’Era Cevital la questione economica è ancora un tabù. “Serve un miliardo di euro su cui attualmente Rebrab non è in grado di garantire nulla. – hanno detto in una nota - Eppure il gruppo Cevital fu presentato come un gruppo in salute, che non ha debiti ma che percepisce 500 milioni di utili ogni anno, che negli ultimi 15 anni ha visto una crescita annuale del 34 per cento e che dal 2012 ha deciso di investire all’estero”.

“Nulla è dato di sapere neanche a proposito dei 42,5 milioni dovuti da Aferpi a Sms Demag, cifra necessaria per avviare i progetti di dettaglio dei nuovi impianti siderurgici. – e viene aggiunto - Qui non si tratta più di ordinarie difficoltà momentanee. Ora siamo di fronte alla crisi finanziaria del piano complessivo concordato; crisi profonda e dall'esito imprevedibile, che rende necessaria una decisa svolta nella conduzione di tutta la partita”.

Lecito per i lavoratori preoccuparsi sulle sorti dell’intero progetto Aferpi e il coordinamento lancia una serie di proposte: incontrare il presidente del consiglio Matteo Renzi per chiarire una volta per tutte le possibilità di Aferpi; impegnare tutte le forze politiche, sindacali e istituzionali per la preparazione di una manifestazione a Roma con presidio sotto Palazzo Chigi; accelerare l’impegno delle istituzioni per lo sviluppo di una diversificazione economica attraverso la sburocratizzazione, gli incentivi, l’avvio delle bonifiche e la 398.



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