Lavoro Lunedì 04 Maggio 2026 ore 15:51
Freno carroponte rotto, si teme per l'amianto

Dalle verifiche non risulta amianto disperso nell'aria ma i rappresentanti dei lavoratori chiedono risposte urgenti per la sicurezza
PIOMBINO — "A seguito della rottura di un freno di un carroponte dell'officina meccanica e dopo aver verificato che tale pezzo conteneva materiale amianto non censito (i carroponti presenti in officina meccanica e officina elettrica non risultavano dalla mappatura di stabilimento impianti e/o macchine con presenza amianto), giovedì scorso sono stati installati dei rilevatori per il controllo di eventuali fibre aereo disperse nell'ambiente oggetto dell'accaduto".
Lo scrivono in una nota le Rsu Rls Fim, Fiom e Uilm del gruppo Jsw.
"Oggi è arrivato il responso di tale controllo che attesta l'assenza di fibre aerodisperse, questo non deve far abbassare la guardia su un argomento così delicato e non scagiona l'azienda per non aver messo fin da subito i lavoratori in sicurezza. - prosegue la nota - Inizia da ora un percorso di bonifica dei carroponti presenti in officina meccanica e officina elettrica, che vedrà la messa in servizio dei carroponti che necessitano di tale bonifica solo dopo intervento avvenuto. Questo purtroppo è l'ultimo di una serie di incidenti che solo per caso non hanno portato a conseguenze drammatiche per i lavoratori".
"Come Rls - continua la nota - dopo aver denunciato a più riprese le molteplici criticità chiediamo fin da subito un coinvolgimento diretto delle istituzioni territoriali (Ambiente/lavoro) e degli organi competenti (USL e Arpat) per un monitoraggio costante sullo stato della fabbrica che da anni in assenza di investimenti rende sempre meno sicuri gli impianti, i lavoratori e le procedure di lavoro. Per questo abbiamo già chiesto un incontro urgente ad assessore Ambiente e lavoro Comune di Piombino, Asl e Arpat".
"Chiediamo altresì che sia fatta più velocemente possibile chiarezza sulla firma dell'accordo di programma Jsw, - prosegue la nota - i lavoratori e gli impianti non possono più aspettare e nessuna delle istituzioni firmatarie può continuare a scaricare le colpe volta dopo volta su attori diversi e lasciare che la fabbrica diventi giorno dopo giorno sempre meno sicura. Un accordo di programma che potrebbe avere doppia finalità, togliere qualsiasi alibi alla proprietà indiana Jsw e al tempo stesso essere volano per il possibile nuovo investimento Metinvest/Adria che tra difficoltà legate al finanziamento del progetto e mancate risposte istituzionali rimane ad oggi un gran bel progetto solo sulla carta".
"Purtroppo - continua la nota - questo territorio ha ormai visto troppe volte presentazioni di progetti, summit internazionali e dichiarazioni roboanti, ma da tempo a tutto ciò non sono seguiti fatti concreti. Un richiamo va anche ai tutti i partiti politici, che spesso si sono fiondati sulla vertenza quando sembrava all’orizzonte una possibile soluzione, ma che poi colpevolmente si sono defilati e sono risultati assenti ingiustificati lasciando i lavoratori e il sindacato da soli a cercare di trovare possibili soluzioni".
"Le Rsu e gli Rls scriventi esortano le istituzioni menzionate ad un vero cambio di passo immediato, prima che sia troppo tardi, prima che la fabbrica e i possibili nuovi investitori lascino per sempre un territorio devastato da una crisi industriale ultra decennale. In accordo con le segreterie di Fim Fiom e Uilm nelle prossime ore saranno convocate le Rsu in Consiglio di fabbrica. Non è più tollerabile che le istituzioni (Comune, Regione, Autorità di sistema e Ministeri) continuino a nascondersi e a non svolgere un ruolo di regia così da governare e determinare il possibile rilancio industriale del nostro territorio.In assenza di risposte non potremo che mettere in atto tutte le iniziative necessarie, richiamando tutti i lavoratori coinvolti ad una massiccia partecipazione. Nessuno potrà sentirsi giustificato in caso di assenza da questo che potrebbe essere l’ultimo tentativo di salvare la fabbrica , i lavoratori e il nostro territorio", si conclude la nota.
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