comscore
QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PIOMBINO
Oggi 24°27° 
Domani 23°25° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdicornia, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdicornia
venerdì 10 luglio 2020
corriere tv
Venezia, il test del Mose visto dall'elicottero della polizia

Politica lunedì 17 settembre 2018 ore 17:04

Città europea dello sport, sì ma a quale costo

Francesco Ferrari

Se lo domanda il consigliere Ferrari che vuole fare una valutazione tra costi e ricavi considerato che tutto ruota sul ritorno di immagine



PIOMBINO — A proposito della candidatura di Piombino a città europea dello sport, il consigliere comunale Francesco Ferrari (Fratelli d'Italia) fa qualche conto in tasca all'Amministrazione comunale sulle spese sostenute.

"Sia ben chiaro: - ha tenuto a precisare Ferrari - lungi da noi sollevare una misera e sterile polemica sulle spese che il Comune di Piombino ha sostenuto o sosterrà per alcuni eventi. Non lo abbiamo mai fatto e mai lo faremo. Eppure capita che questo tipo di polemiche finiscano alla ribalta dei media un po’ su tutto il territorio nazionale; è l’involuzione della politica ma, al tempo stesso, la scarsa propensione delle istituzioni locali alla oculatezza nello spendere soldi che, merita ricordarlo, appartengono alla comunità".

Quindi, se da un lato è lecito credere nello sport come volano per il turismo locale e negli eventi sportivi come forma diretta di pubblicità, dall'altro per il consigliere Ferrare è "altrettanto legittimo, se non doveroso, fare una valutazione del rapporto costi-ricavi".

"A tal proposito, - si legge in una nota - balza agli occhi il costo che l’amministrazione ha sostenuto per il tentativo di record di Stefano Makula del 3 Settembre scorso. Il Comune ha pagato all’atleta la somma di 8mila euro, a cui si sono aggiunte spese per l’organizzazione per altri 5 o 6mila euro. Valutazioni simili devono al contempo essere fatte per l’impegno che Piombino ha assunto per concorrere a divenire città dello sport 2020; trattasi infatti di una sorta di concorso a livello europeo che alle casse del Comune costerà complessivamente qualcosa come 90mila euro e che, anche laddove la nostra città dovesse riuscire a battere la concorrenza delle altre cinque sedi italiane tuttora in corsa, non porterà alcun premio perché premi economici od incentivi non sono previsti".

"Tutto ruota allora sul ritorno di immagine, e non sarebbe corretto bandire aprioristicamente le scelte di un’amministrazione indirizzate ad investimenti sull’immagine della città. - ha concluso il consigliere - Tuttavia, nei due percorsi sopra citati viene da chiedersi se l’impegno di spesa è proporzionato ai benefici potenziali, tenendo di conto peraltro che i periodi delle vacche grasse sono finiti da tempo ed i Comuni devono soppesare le scelte per salvaguardare le priorità e le esigenze di una comunità".



Tag
 
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Politica

Attualità

Lavoro