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Premi e applausi per i corti di Leonardo Barone

Leonardo Barone

Dopo i recenti successi ottenuti, Gordiano Lupi ha recensito l'ultimo corto di Barone dal titolo "Quello che non vedo"



PIOMBINO — Leonardo Barone conquista un importante premio a Hollywood, quindicesima edizione del LaWebFest, con il corto Quello che non vedo (20’), dopo aver vinto anche a Corfù con il corto 13 scatti, da me recensito in passato. 

Protagonista del film Ilaria Monfardini, nei panni di Samantha, una donna dedita all’alcol che si trova sola in casa e comincia a sentire dei rumori, vede la televisione accendersi da sola, riceve telefonate mute, ode porte cigolare e finestre chiudersi da sole. La donna non viene creduta neppure dal marito durante una telefonata, lo stesso spettatore non riesce a distinguere tra realtà e fantasia, fino all’ultima sequenza risolutiva che non riveliamo per non guastare la sorpresa a chi intende vedere il cortometraggio. La pellicola è intrisa di suggestioni horror che ricordano il cinema di Mario Bava, la macchina da presa inquadra l’unica attrice del film intenta a leggere un thriller, indaga i suoi cambiamenti di umore dopo una telefonata, fino al crescendo di terrore causato da inquietanti rumori, finestre che si aprono, una televisione che si accende da sola, un gattino ritrovato in un armadio. Tutto si svolge in un’unità di tempo, luogo e spazio, una camera da letto, un soggiorno, con un rapido esterno nel bosco, la macchina da presa racconta l’angoscia e riflette il crescendo di terrore negli occhi della protagonista.

Barone dimostra di conoscere bene i meccanismi della suspense (e su quelli lavora), usa tutte le convenzioni del cinema di tensione, impagina le sequenze ricorrendo a inquietanti soggettive, frenetica macchina a mano, con pochi dialoghi, a parte una troppo didascalica la sequenza telefonica. Molto del corto è girato in primissimo piano, basato su rumori di fondo e una colonna sonora angosciante (Luca Buosi), ben sceneggiato dal regista che si occupa anche di un montaggio abbastanza rapido. Il cortometraggio è sottotitolato in inglese. Un lavoro che dimostra le doti tecniche di un regista di 47 anni che dopo questo film ha realizzato un action/thriller come Bersaglio non umano, in concorso a Hollywood. Non solo, ha girato anche un lungometraggio – Negli occhi della preda – che sarà proiettato il 26 Giugno 2024, al Cinema Metropolitan, insieme ai tre precedenti filmati brevi.

Regia, Soggetto, Sceneggiatura, Montaggio, Produzione: Leonardo Barone. Coproduzione: Ilaria Monfardini. Musiche: Luca Buosi. Assistente alla Regia: Lorenzo Di Falco. Trucco: Alessandra B. Interpreti: Ilaria Monfardini, Leonardo Barone, Alberto Pollastrini. Durata: 20’. Genere: Thriller/Horror.

Qui il link per vedere il cortometraggio.


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