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Politica mercoledì 20 ottobre 2021 ore 09:49

"Da Fratelli d'Italia solo attacchi personali"

Riccardo Gelichi e Monica Bartolini

Gelichi e Bartolini (Ascolta Piombino) hanno risposto all'attacco di Fratelli d'Italia dopo la richiesta di dimissioni dell'assessora Bezzini



PIOMBINO — "Il comunicato di Fratelli d Italia sulla questione della richiesta di dimissioni dell’assessore Bezzini è un attacco gratuito alle persone Gelichi e Bartolini, caratterizzando bene quel versante politico. Fratelli d’Italia non fa menzione alcuna alle motivazioni che hanno mosso la mozione di Ascolta Piombino, non è una replica oggettiva, ma solo un attacco personale pieno di allusioni e giudizi fondati su considerazioni totalmente infondate". 

Così i due esponenti di Ascolta Piombino, Riccardo Gelichi e Monica Bartolini, hanno risposto all'attacco di Fratelli d'Italia (leggi qui l'articolo collegato).

"Noi abbiamo espresso un giudizio politico su Bezzini, non personale. Non si può dire che ci sono le competenze nel Comune per affrontare la questione Bonifiche e poi essere smentiti dal dirigente che poco dopo, in una determina dirigenziale, scrive che le risorse umane sono insufficienti per affrontare la complessità degli argomenti. Questo accade dopo aver ripreso la titolarità delle bonifiche in mano al Comune, che in precedenza, dopo tanto tribolare, erano state date al Ministero dell’Ambiente dentro il Sin. - hanno spiegato in una nota - La necessità di fare questo ha comportato l’assunzione di una consulenza da 81mila euro e solo la progettazione della Bonifica di Poggio ai Venti, che costerà 753mila euro, finirà nel 2027. Per noi già questo è sufficiente per determinare l’inadeguatezza dell’incarico a Bezzini". 

"Si deve anche aggiungere - hanno proseguito - che Rimateria nasceva con lo scopo di diventare un riferimento impiantistico e tecnologico per le bonifiche del territorio oltre che per sanare i debiti precedenti. Dopo l’impedimento del raddoppio ottenuto dalla Regione e non dal Comune come si vuole far credere, era necessario ripristinare e mettere in sicurezza la discarica ex Asiu attraverso un nuovo piano industriale che traghettasse l’azienda verso il risanamento ambientale dei siti limitrofi oltre a quello economico. Invece non si chiude la discarica, che resta ancora da sanare ma fallisce il gestore Rimateria". 

"Noi eravamo alla discarica in campagna elettorale, per dare soluzioni alla città, non sogni. - hanno sottolineato - Le responsabilità delle non soluzioni sono naturalmente dell’assessore competente e del sindaco, che continua a esternare opinioni più che fatti concreti. Nessuno è entrato nell’argomento bonifiche, chi è intervenuto ne ha fatto un caso personale e non lo è. - e ha concluso - Si è visto riemergere quella parte fortemente radicale minoritaria che ha condizionato e lo sta ancora facendo, tutta la politica ambientale della città, un’influenza pesante che non ha portato un passo avanti verso il risanamento ambientale e questo è preoccupante. Alla fine sarebbe veramente ridicolo che invece di parlare dei temi ambientali, dentro la maggioranza, si risolvesse tutto in una questione di poltrone".

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