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giovedì 17 ottobre 2019

Attualità giovedì 29 agosto 2019 ore 08:00

Discarica, adesso il Comitato vuole i fatti

"Perché invece di fare semplici e intempestive dichiarazioni non prende i dovuti provvedimenti?", così dopo il botta e risposta sulle fideiussioni



PIOMBINO — Il Comitato Salute Pubblica chiede al sindaco di Piombino Francesco Ferrari di passare dalle parole ai fatti. Ultima occasione presentata la questione legata all'operato del liquidatore Asiu Barbara Del Seppia che ha firmato per Asiu insieme a Navarra e Unirecuperi per la fideiussione necessaria a non bloccare l'attività di Rimateria e il bilancio 2018 (unitamente a Unirecuperi, Navarra ha votato contro e Lucchini non lo ha firmato).

"Se il sindaco ritiene che il liquidatore abbia sbagliato, pregiudicando pesantemente i progetti futuri del comune relativamente al destino di Rimateria, perché invece di fare semplici e intempestive dichiarazioni non prende i dovuti provvedimenti? - hanno domandato dal Comitato - Forse perché Barbara Del Seppia ha semplicemente portato avanti il mandato assegnatole per la liquidazione di Asiu prendendo decisioni che erano del tutto in linea con il piano industriale deciso dalla precedente Amministrazione. Esiste un atto ufficiale approvato dall’assemblea dei soci Asiu in cui il Comune di Piombino le ha chiesto di fare qualcosa di diverso da ciò che ha fatto? In ogni caso basterà fare una visura del fascicolo della società per capire meglio se c’è stato eccesso di potere da parte del liquidatore e quali potrebbero essere le conseguenze di tutto ciò. - e ancora - Se il Comune aveva facoltà di imporre una nuova linea, perché prima di quell’assemblea Ferrari non ha convocato i soci Asiu e non ha dato nuove indicazioni a Barbara del Seppia e al presidente Claudia Carnesecchi? La politica non si fa a forza di comunicati stampa: occorrono atti formali nelle sedi opportune".

Insomma, il Comitato chiede che si passi alla fase degli atti concreti e già nei giorni scorsi aveva bacchettato il sindaco Francesco Ferrari sulle troppe questioni in sospeso (leggi qui l'articolo). Tra queste il riconoscimento di Colmata centro abitato, l'esecuzione dei carotaggi, l'istallazione delle centraline e la predisposizione della variante urbanistica che impedisca di utilizzare la LI53 come discarica.



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