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venerdì 06 dicembre 2019

Attualità mercoledì 28 agosto 2019 ore 20:05

Parla il liquidatore Asiu: “Fatto il mio dovere"

Discarica Rimateria (foto di repertorio)

Il liquidatore Asiu replica al sindaco, e sottolineando il suo ruolo tecnico, spiega che era a rischio l'attività di Rimateria con 50 posti di lavoro



PIOMBINO — Alle critiche del sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, sulla  coobbligazione delle fideiussioni da parte del liquidatore di Asiu, Barbara Del Seppia (leggi qui l'articolo), con una nota è la stessa Del Seppia a replicare al sindaco e a precisare il suo ruolo "tecnico" come commissario liquidatore.

"Le affermazioni del sindaco di Piombino - dichiara l'avvocato Del Seppia, liquidatore Asiu - relative al mio operato sono gravi e non veritiere. Senza entrare in considerazioni squisitamente politiche che da tempo vedono coinvolte le società Asiu spa in liquidazione e RIMateria spa, si ricorda, però, che l'incarico di liquidatore ha natura esclusivamente tecnica con precisi doveri, compiti e finalità. Un incarico che quindi non ha attinenza con le strategie politiche di quella o questa maggioranza di una giunta comunale".

"Nel comunicato dell'ufficio stampa del Comune di Piombino - spiega Del Seppia -  si scrive che il liquidatore avrebbe agito senza darne comunicazione ai soci per una sorta di 'consuetudine' perché in passato tutto avveniva con il benestare implicito delle precedenti amministrazioni (leggi qui l'articolo). E' un'affermazione grave. Ricordo anche a chi pur dovendone aver memoria mostra di non averne, che il commissario liquidatore ha poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione"

"Tuttavia, quando è accaduto – anche in passato - di dover assumere decisioni rilevanti, - prosegue il liquidatore Asiu - ogni volta che le tempistiche lo hanno consentito, sono state portate all'attenzione dei soci anche se non vi sarebbe stata necessità di una delibera dell’assemblea. Quando, per motivi di urgenza, ciò non è stato possibile, si è sempre provveduto a informare i soci nella prima riunione utile. E questo sarebbe accaduto anche questa volta perché, come è noto, a breve si sarebbe dovuta riunire l'assemblea dei soci dedicata principalmente alla nomina del nuovo presidente di Rimateria in sostituzione della dimissionaria, ormai da oltre due mesi, dottoressa Claudia Carnesecchi. Il commissario liquidatore è in attesa che i soci propongano il nuovo nominativo".

Nel merito della fideiussione, l'avvocato Del Seppia inoltre precisa: "In merito alla coobligazione prestata da Asiu sulla polizza Generali per la post gestione della discarica ex Asiu, si ricorda che detta garanzia era già stata volturata da Asiu a RIMateria con atto di conferimento efficace dal 1 settembre 2016. Recentemente tale polizza è stata prorogata per ulteriori 5 anni, aggiungendo alla coobligazione di Asiu quelle dei 2 soci privati Navarra S.p.A. e Unirecuperi srl. Quindi Navarra e Unirecuperi si sono 'aggiunti' a una coobligazione che prima riguardava solo Asiu".

"Tengo, inoltre ad evidenziare - sottolinea Del Seppia - che senza dette coobbligazioni, Generali Assicurazioni non avrebbe prorogato la polizza, fondamentale e necessaria per il proseguimento dell'attività di RIMateria Spa la cui attività era ferma da quasi un mese e la mancata proroga della fideiussione avrebbe comportato, di lì a pochi giorni, la revoca dell'autorizzazione da parte della Regione con conseguente default di RIMateria e quindi di ASIU Spa, con la perdita del posto di lavoro per circa 50 dipendenti, rischi di natura ambientale trattandosi di una chiusura non pianificata dell’azienda, oltre alla mia personale responsabilità".

"Infatti, - aggiunge Del Seppia - avendo la sottoscritta poteri di straordinaria e ordinaria amministrazione, una volta che i soci privati avevano accettato di coobligarsi, con la mancata sottoscrizione della coobligazione avrei cagionato danni irreparabili alle società, in violazione degli obblighi e dei compiti che sono propri del liquidatore".

"Pertanto, - conclude Del Seppia- per le motivazioni sopra illustrate, non posso condividere le critiche del sindaco di Piombino sia nel merito dei contenuti esplicitati che per i toni utilizzati nel comunicato stampa".



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