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domenica 17 novembre 2019

Politica venerdì 23 agosto 2019 ore 13:58

Rimateria, dopo l'incontro scoppia la polemica

Discarica gestita da Rimateria

Ieri mattina in Comune a Piombino si è svolto un incontro fra i sindaci della Val di Cornia sul futuro della discarica. Ecco che cosa è successo



PIOMBINO — Scoppia la polemica fra i sindaci della Val di Cornia dopo l'incontro che si è svolto ieri presso il Comune di Piombino sul futuro della discarica e sulla nomina del nuovo presidente di Rimateria, dato che l'attuale presidente è dimissionario.

Dopo la riunione infatti, come riportato sul giornale Il Tirreno, i sindaci di Sassetta, San Vincenzo e Campiglia hanno rilasciato delle dichiarazioni in cui accusano il sindaco di Piombino Franceso Ferrari di voler tenere nascosto il nome del futuro presidente di Rimateria, mentre ne sarebbero già a conoscenza i soci privati. Secondo i tre sindaci Bandini, Scalzini e Ticciati infatti Ferrari avrebbe negato l'informazione  "ai suoi soci istituzionali, pregandoli di pazientare. Perché dovrà avere ancora un incontro con i soci privati (Unirecuperi e Navarra per capirci) e se tutto andrà bene, cioè non ci saranno veti, i rappresentanti dei cittadini della Val di Cornia potranno finalmente sapere di chi si tratta". 

Motivo per il quale i sindaci di San Vincenzo, Campiglia e Sassetta hanno parlato di "sgarbo istituzionale" da parte di Ferrari, secondo quanto riporta il quotidiano.

Dichiarazioni che però hanno sorpreso il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, che è intervenuto con una nota congiunta insieme al sindaco di Suvereto, Jessica Pasquini per rispondere all'attacco subito dagli altri soci Asiu.

“Mi stupisco di come i sindaci Bandini, Scalzini e Ticciati siano stati pronti a ritrattare sulle pagine dei quotidiani ciò che hanno detto davanti a me in riunione”, dichiara il sindaco di Piombino Francesco Ferrari, commentando le dichiarazioni dei primi cittadini di San Vincenzo, Sassetta e Campiglia rilasciate al termine di una riunione riguardo il futuro della presidenza di Rimateria.

“A quel tavolo ho parlato molto chiaramente – continua Ferrari – e ho spiegato i motivi che mi hanno portato a confrontarmi informalmente con i soci privati, prima di proporre il nome ai soci di Asiu: poiché il ruolo da assegnare è delicato e cruciale per la gestione futura dell’azienda, ho voluto scegliere un percorso che riducesse al minimo la possibilità di veder rifiutata la proposta, così da accorciare i tempi e dare a Rimateria il vertice di cui ha bisogno. Durante la riunione nessuno ha protestato o si è dichiarato indispettito per questo, come invece leggo sulle pagine del quotidiano, anzi: tutti hanno dimostrato di condividere questa scelta. Inoltre, il Comune di Piombino detiene la maggioranza delle quote di Asiu e, come sottolineato anche dagli altri sindaci, spetta a me proporre un nome"

"Nonostante ciò, - spiega il sindaco di Piombino - la mia non vuole essere un’imposizione: ho chiesto agli altri soci di Asiu se avessero in mente una persona con le competenze necessarie a traghettare l’azienda in un momento delicato come quello che sta vivendo e la risposta è stata negativa. Sarei stato disposto a valutare l’opzione, fermo restando che l’ultima parola, come da loro confermato, spetta a me in quanto rappresentante del Comune che, non solo detiene la maggioranza, ma ospita anche la discarica sul proprio territorio, con tutte le conseguenze che ciò comporta”.

“Spiace vedere – prosegue il sindaco Ferrari – come chi ha fatto un plauso a questa modalità di gestione della situazione poi cambi versione e non perda occasione di provare a mettere in cattiva luce la Giunta di Piombino per la mera visibilità sui media, sperando forse di sviare l’attenzione dal loro parere positivo al raddoppio dei volumi. Il loro interesse al riguardo, come da tradizione di partito, è meramente economico. Non si sono mai interessati alla questione Rimateria, non era politicamente conveniente visto che non è un tema poi così vicino per i cittadini dei loro Comuni, e adesso si dichiarano indispettiti dall’iter che ho seguito per raggiungere un obiettivo. Trovo che tutto questo sia solamente un tentativo di supportare un partito che versa in drammatiche difficoltà a scapito della salute dei cittadini. Non si preoccupano di coloro che convivono quotidianamente con i disagi che la discarica di Ischia di Crociano causa anche adesso, con le sue attuali dimensioni. Io ho preso una posizione chiara fin dall’inizio: proteggere i cittadini e fare tutto il necessario per impedire il raddoppio. Per fare questo, a Rimateria serve una guida, qualcuno che sappia fronteggiare la situazione complessa che sta attraversando”.

Anche il sindaco di Suvereto, Jessica Pasquini, si meraviglia di quanto pubblicato sulla stampa.“La ricostruzione fatta dai colleghi e comunicata al quotidiano – commenta il sindaco Pasquini – non corrisponde a quanto realmente accaduto in una riunione franca in cui, pur evidenziando le differenze di indirizzi politici, con Piombino e Suvereto fermamente contrari al raddoppio della discarica e gli altri a sostegno, tutti hanno apprezzato il modus operandi del sindaco di Piombino. Ha condiviso con noi le caratteristiche che crede necessarie per il ruolo di presidente di Rimateria, pur riservandosi di condividere il nome in un passaggio successivo. Hanno, inoltre, riconosciuto che il sindaco di Piombino ha il diritto di far pesare la propria maggioranza in virtù della quota Asiu detenuta e, soprattutto, dell’impatto che le scelte della società hanno sul suo territorio".

"Resto poi basita di fronte alla strumentalizzazione della mia posizione vicina a quella del Ferrari - aggiunge Pasquini - per attribuirmi un'appartenenza di schieramento a destra del tutto pregiudiziale e non corrispondente al vero, ma d'altronde mai è stato compreso dal Partito Democratico lo spirito realmente civico della mia e di altre liste. Ribadisco la contrarietà al raddoppio della discarica e concordo con il sindaco di Piombino sulla necessità di trovare un presidente con le giuste competenze per traghettare la società seguendo questi indirizzi politici”.



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