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lunedì 26 agosto 2019

Attualità venerdì 11 gennaio 2019 ore 11:03

Discarica, il Comitato scrive al ministro Costa

Alessandro Dervishi, esponente del Comitato Salute Pubblica

La risposta del Ministero dell'Ambiente agli esposti non seda i dubbi del Comitato sul progetto discarica. E pone alcune richieste



PIOMBINO — Alla risposta del Ministero dell'Ambiente agli esposti presentati nei mesi scorsi dal Comitato Salute Pubblica sulle questioni legate ai progetti della discarica Rimateria, segue una lettera dello stesso Comitato con l'intento di raggiungere il ministro Sergio Costa. 

"Il Comitato concorda con quanto esposto in merito alle responsabilità del controllo sulla attuale discarica ed in parte con quanto affermato con l'altra affermazione: 'la fattibilità tecnica dell'ampliamento della discarica in questione dal realizzarsi a valle di un intervento di messa in sicurezza permanente'. - si legge nel documento inviato - Il Comitato sottolinea che non si tratta di un ampliamento di discarica ma di una nuova discarica. Non sfugge comunque l'importanza di quanto da voi sostenuto dicendo che la verifica della fattibilità tecnica di costruire una discarica sulla Li53, interna al Sin, può essere fatta solo dopo la messa in sicurezza permanente dell'area con le conseguenze che ha sulla Via in corso. - e ancora - Giusto altresì che è di competenza regionale e dell'Arpat sia il controllo della messa in sicurezza permanente della Li53 sia della fattibilità dell'uso successivo alla bonifica dell'area. Il Comitato evidenza comunque che indipendentemente dall'esito della messa in sicurezza permanente per le caratteristiche del luogo l'area Li53 non può essere destinata a discarica. - hanno espresso nella lettera - Tale destinazione adottata precedentemente dal Regolamento Urbanistico del Comune di Piombino non trova nessuna motivazione sensata".

Per questo il Comitato Salute Pubblica pone tre richieste. Con la prima richiesta fatta al Ministero dell'Ambiente si chiede che venga invitato o obbligato il Comune di Piombino a eliminare dalla zona Li53 la destinazione F6 (area adatta a discarica) "per tutelare l'ambiente e la salute della popolazione". Qualora non fesse accolta la prima richiesta, con la seconda si chiede al Ministero di invitare la Regione Toscana a chiedere alla società Rimateria di avviare procedura di Vas e rigettare la Via perché avviata prematuramente. In caso negativo, con la terza richiesta si invita il Ministero dell'Ambiente ad essere ancora più esplicito con la Regione Toscana ribadendo l'impossibilità di rilasciare la Via in corso "in quanto questa procedura avrebbe potuto essere avviata solo dopo la Messa in sicurezza permanente e le certificazione del suo esito. Rimateria - ha concluso - avrebbe dovuto prima eseguire la messa in sicurezza permanente della Li53 e solo successivamente avrebbe potuto presentare il procedimento di Vas, Via, Aia per richiedere la costruzione di una nuova discarica su tale area".

Il documento del Comitato è stato inviato per conoscenza anche alla Direzione Ambiente ed Energia Settore Bonifiche ed Autorizzazioni Rifiuti, all'Arpat, al Comune di Piombino, al Gruppo d'Intervento Giuridico onlus e al delegato Wwf Italia per la Toscana.



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