RIGASSIFICATORE Domenica 03 Maggio 2026 ore 13:00
"Ferrari e Fratelli d’Italia tradiscono la città"

Sinistra Italiana Avs: "Mentre a Piombino recitava la parte dell’oppositore, a Roma il suo partito lavorava per lasciare la nave dov’è"
PIOMBINO — "Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha deciso di porre la fiducia sul Decreto Infrastrutture, impedendo di fatto al Parlamento di discutere e votare l’emendamento presentato da Alleanza Verdi e Sinistra per cancellare la norma che proroga la permanenza del rigassificatore nel porto di Piombino". Così Alleanza Verdi Sinistra e Sinistra Italiana hanno commentato il recente voto di fiducia che ha definito la proroga della nave rigassificatore nel porto di Piombino.
"Un atto che certifica ciò che denunciamo da mesi: la proroga non è un incidente, ma una scelta politica precisa contro Piombino, contro la Toscana, contro il futuro. - hanno proseguito - E su questa scelta pesa come un macigno la responsabilità politica del sindaco Francesco Ferrari e di Fratelli d’Italia. Per mesi Ferrari ha preso in giro la città, dicendosi contrario al posizionamento della nave, ha partecipato a manifestazioni, ha firmato appelli, ha promesso che il rigassificatore sarebbe andato via nel 2026. Ma mentre a Piombino recitava la parte dell’oppositore, a Roma il suo partito lavorava per lasciare la nave dov’è, coerente con le politiche a favore dell’energia fossile che sta distruggendo il pianeta. Adesso - hanno aggiunto - il Governo del suo partito impone la fiducia per blindare la proroga e lui rimane in silenzio, divaga, parla di altro. Non c’è più spazio per le ambiguità e le sceneggiate perché non esiste più alcuna distinzione tra Ferrari e le scelte del Governo: chi non si oppone, chi non rompe, chi non agisce, è corresponsabile. Ferrari aveva una sola cosa da fare: pretendere dal suo partito la cancellazione di quella norma. Non lo ha fatto. Così come aveva una sola possibilità per dimostrare di stare dalla parte della città: rompere davvero con il Governo, stracciare la tessera del suo partito, rinunciare alle sue ambizioni di carriera. Lo doveva fare per la città e per i cittadini che gli avevano dato fiducia. Non lo ha fatto. Ha scelto la carriera politica. Ha scelto l’obbedienza al partito. Ha scelto di voltare le spalle a Piombino. Quella che doveva essere una presenza temporanea viene trasformata, con un colpo di mano, in una servitù senza scadenza. Esattamente ciò che avevamo previsto e denunciato da tempo e alla quale con coerenza ci siamo sempre opposti".
"Il risultato adesso è ancora di più sotto gli occhi di tutti: un porto urbano occupato, rischi ambientali e sanitari, sviluppo bloccato, promesse tradite. E una destra che, ancora una volta, si dimostra per quello che è: forte con i cittadini, ma completamente subalterna ai poteri economici e alle decisioni romane. Alleanza Verdi e Sinistra è stata coerente dal primo giorno: nelle piazze, nelle istituzioni, in Parlamento. Abbiamo presentato emendamenti, abbiamo denunciato il bluff della temporaneità, abbiamo detto chiaramente che il rigassificatore deve andarsene e che quella banchina deve tornare alla città. Oggi, davanti a questo atto di forza del Governo, diciamo con ancora più chiarezza che quella nave lì non ci può stare e che è il tempo di rinunciare alle energie fossili. E diciamo al sindaco Ferrari: o si sta con Piombino, o si sta con il Governo Meloni. Nel suo caso, ormai, la risposta è evidente", hanno concluso.
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