Politica venerdì 19 febbraio 2021 ore 10:06
Gelichi chiede i progetti per il Centro Giovani

"A Luglio, cosa avremo al posto del Centro Giovani?", lo domanda il portavoce di Ascolta Piombino chiedendo all'Amministrazione le intenzioni
PIOMBINO — Il portavoce di Ascolta Piombino Riccardo Gelichi torna sulla questione dell'internalizzazione dei servizi del Centro Giovani e dell'Informagiovani. "Quale sarebbe il progetto alternativo del Comune che sostituirà l’esperienza attuale? Non si dice e questo è terribile", ha sottolineato Gelichi.
"Abbiamo molti aspetti che contrastano con questa decisione. Il primo è tecnico, alleggerire e sburocratizzare le funzioni di un’amministrazione comunale, significa concentrarsi sulle funzioni primarie e farle bene; sicuramente non è fra le prerogative di un Comune quello di diventare riferimento per gruppi di adolescenti, quindi pensare di municipalizzare questo servizio e pensare di farlo meglio è un’amenità concettuale. - ha spiegato - Atro punto importante è politico, per razionalizzare, specializzare e migliorare i servizi al cittadino, una politica liberale tende a esternalizzare non tutti ma molti servizi, rivolgendosi a specialisti del settore, attraverso bandi concorsuali".
Il rischio, secondo Gelichi, è che ci si illuda di migliorare la gestione ma che di fatto aumenteranno i costi e peggioreranno i servizi.
"Se il Comune avesse voluto preparare una propria eventuale strategia sull’argomento giovani, avrebbe potuto tranquillamente rimodulare la proposta progettuale da inserire nei nuovi bandi e qualsiasi soggetto accreditato, che avesse voluto parteciparvi, avrebbe potuto garantire e magari migliorarne la continuità. - ha aggiunto - Il nuovo bando avrebbe assicurato anche l’occupazione delle dipendenti che adesso lavorano su questi servizi, attraverso la clausola sociale prevista dalla legge, lavoratori che alla fine della proroga a Giugno, si troveranno senza un lavoro; quest’aspetto, non proprio banale, il sindaco e l’assessore Cresci, l’hanno valutato? Inoltre, evocare oggi il Polo Culturale, legandolo ai servizi per i giovani è strumentale, servono due milioni per terminarlo e una modifica progettuale se dovrà contenere il Centro Giovani al posto della biblioteca così come vorrebbe il sindaco; veder affrontare temi così seri con quest’approccio sbrigativo e superficiale è mortificante".
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