comscore
QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PIOMBINO
Oggi 19°22° 
Domani 19°21° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdicornia, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdicornia
martedì 02 giugno 2020
corriere tv
Dl Rilancio, Conte: «Eliminata la prima rata Imu per hotel e stabilimenti balneari»

Lavoro venerdì 17 gennaio 2020 ore 08:25

Jsw, per i sindacati ci sono ancora passi da fare

Lo striscione del Camping Cig

Gli aggiornamenti ottenuti dall'incontro al Mise non bastano per i sindacati che attendono l'effettiva presentazione del piano Jindal



PIOMBINO — Mentre a Roma si svolgeva l'incontro al Ministero economico, a Piombino i lavoratori del Camping Cig hanno dato appuntamento alla rotonda della Sol all'ingresso della città in occasione dell'istallazione di uno striscione di 20 metri per tenere accesa l'attenzione sul futuro dello stabilimento di Piombino.

"Camping Cig vuole ricordare alla città che la data del 24 gennaio, scadenza per la presentazione del piano industriale di JSW Italy, deve essere una data dal significato definitivo e complessivo, che deve rendere noto alla città quale sarà il destino finale delle vaste aeree ad uso industriale oggi occupate dalla multinazionale. - hanno sottolineato - Basta con le vaghe promesse verbali, magari con previsioni ancora solo ipotetiche e scaglionate nel tempo. La città non può attendere ulteriormente per programmare il suo futuro. Se il Piano di Jsw non prevedesse ora tutto ciò che era stato promesso, lo Stato proceda a riacquisire il controllo maggioritario dello stabilimento e delle aree non strettamente necessarie a eventuali programmi a scartamento ridotto”.

L'esito dell'incontro romano che ha visto impegnati tra tutti i rappresentanti del Comune di Piombino, della Regione Toscana e dell'Autorità di Sistema Portuale ha portato sostanzialmente due aggiornamenti: l'annuncio della presentazione del piano di Jindal per la prossima settimana e la risoluzione delle questioni sul costo dell'energia (leggi qui l'articolo correlato).

"Riteniamo questo passaggio (la presentazione del piano, ndr) fondamentale per il futuro della siderurgia a Piombino, visto che sembrano scongiurate ulteriori proroghe. - ha commentato dalla segreteria provinciale Uglm - Riteniamo molto positivo questo incontro, ben consapevole che i passi da fare sono ancora molti ed il percorso è lungo e difficile. Ma da oggi possiamo dire che si apre una nuova fase. Resta da verificare il piano industriale che verrà presentato nei prossimi giorni, se verrà presentato, per fare valutazioni più approfondite".

Per l'Unione sindacale di base il nodo del costo dell'energia si sarebbe potuto sciogliere prima, mentre resta la questione occupazione. "I problemi sono anche altri e da non sottovalutare per il futuro. - hanno sottolineato - Tra una settimana il piano industriale verrà presentato o chiesta una proroga? Ricordiamo che per la piena occupazione non basta un solo un forno elettrico ma minimo due. Se questo piano industriale non terrà al suo interno la costruzione del forno/i elettrici che decisione verrà persa dal Governo? Senza quei forni l'occupazione sarà di 600 massimo 800 lavoratori e gli altri 800/1000 verranno licenziati? Dall'incontro avvenuto oggi ci saremmo aspettati dalle Istituzioni anche una decisa presa di posizioni sugli eventuali e probabili scenari futuri con eventuali alternative se il piano dichiarerà esuberi, qui è previsto solo il piano A e nessun piano B". 

Intanto Fim, Fiom, Uilm provinciali e la Rsu Jsw e Piombino Logistics hanno incontrato, presso la sede nazionale del Partito Democratico il vicesegretario onorevole Andrea Orlando, presenti anche Valerio Fabiani della segreteria regionale toscana e Simone De Rosas, della Federazione Val di Cornia Elba. L'incontro segue quelli fatti con il Prefetto, l'Amministrazione comunale e la Regione ed "è servito per fare il punto sulle criticità del territorio piombinese (porto, bonifiche, infrastrutture e industria) e sulla necessità ormai improcrastinabile di ottenere un confronto tra tutti i soggetti interessati presso il Mise". Oltre al costo dell'energia per i sindacati risultano "indispensabili gli investimenti, per ora solo annunciati, sui treni di laminazioni e sulle demolizioni e smantellamenti, di cui non si ha più traccia". 

Un incontro al Mise con tutti i sindacati potrebbe avvenire tra  10/15 giorni come riferito durante l'incontro tra Fim, Fiom e Uilm con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il consigliere regionale Gianni Anselmi e Gianfranco Simoncini consigliere del governatore Rossi per un aggiornamento.

"Sembra che si stia parlando di un possibile rinvio della presentazione del Piano industriale. Tutte notizie che, in attesa di trovare conferma, ci lasciano scettici e perplessi, visto che non è chiaro in quale modalità si sia risolto il tema energetico e quali siano le motivazioni di un probabile rinvio della presentazione del piano della nuova acciaieria elettrica. - hanno commentato i tre sindacati - Il nostro giudizio è di contrarietà in quanto il progetto è strettamente tarato per accompagnare i lavoratori con gli ammortizzatori sociali. Ogni ritardo potrebbe creare mancate coperture che non possiamo permetterci e nel caso sarà necessario garantire un allungamento del periodo di sorveglianza per dare le necessarie garanzie. Molte sono anche le criticità legate alla parte della logistica che però potranno essere sviscerate solo al prossimo incontro al Mise da effettuare entro fine mese". 

Luci e ombre, dunque, che anche il presidente Rossi in una nota ha sottolineato (leggi qui l'articolo correlato).

Dina Maria Laurenzi
© Riproduzione riservata



Tag
 
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Cronaca

Attualità

Attualità