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Attualità giovedì 27 agosto 2020 ore 09:33

Le richieste de La Piazza cadute quasi nel vuoto

La discarica di Piombino

A 15 giorni dall'invio delle richieste poche risposte sono arrivate al gruppo di cittadini che chiedono chiarezza sulla questione discarica



PIOMBINO — La Piazza Val di Cornia sollecita una risposta rispetto alle richieste rivolte 15 giorni fa ai Comuni di Piombino, San Vincenzo e Campiglia per le questioni della discarica. 

"Alla domanda sul concordato in continuità ha risposto, al momento, solo la sindaca di Campiglia Alberta Ticciati che ci dice che non è in grado di fornire quanto richiesto perché 'non in possesso dei suddetti atti'. - hanno riferito - Ciò dunque significa che non sa quando è stata presentata la domanda; non sa a che punto è l'iter della pratica; non è a conoscenza di quale sia il piano industriale sulla quale la domanda si basa; non sa nemmeno dire quale posizione ha preso il Comune da lei rappresentato in relazione al piano presentato in Tribunale per la richiesta di concordato. Quindi un Comune socio di parte pubblica di una partecipata, che dovrebbe garantire la tutela dei cittadini e del territorio, ammette candidamente di non saperne assolutamente nulla. Dobbiamo dedurre quindi che il Comune di Campiglia, all'interno del CdA, si limita a votare sulla fiducia, supportando ciecamente le posizioni di un'azienda senza nemmeno conoscerle. Sullo stesso quesito, - hanno aggiunto - i Comuni di San Vincenzo e Piombino non si sono ancora presi la briga di rispondere. Speriamo che, almeno loro, ricordino cosa hanno votato".

"Sulla domanda riguardante le bonifiche di Poggio ai Venti e di Città Futura e il piano degli smantellamenti dell'area industriale, che avevamo inviato sia alla parte tecnica, Ufficio Ambiente, che alla parte politica, sindaco, del Comune di Piombino, al momento abbiamo avuto risposta solo dalla parte tecnica. - e hanno spiegato - Il dirigente dell'Ufficio Ambiente ha risposto che delle bonifiche se ne occupa l'Ufficio Lavori Pubblici, a cui dunque afferma di aver inoltrato la nostra richiesta; degli smantellamenti dell'area industriale dobbiamo chiedere al gestore dell'impianto, cioè a Jindal, ci sta quindi dicendo che il Comune non è in possesso di alcun Piano degli smantellamenti dell'area industriale. Infine il dirigente salta a piè pari la nostra richiesta relativa alle analisi fatte da Arpat e da fonti aziendali sulle matrici del suolo, sulle acque sotterranee e sui cumuli della fabbrica. Ci chiediamo come mai: neanche questi dati sono in suo possesso? Neanche su questo è competente? Restiamo in attesa di ricevere risposta dalla parte politica e dall'Ufficio Lavori Pubblici".

"Sulle altre domande, carotaggi, richieste Aia e situazione delle prescrizioni in essere, ad oggi non abbiamo avuto dal Comune di Piombino alcuna risposta. - e hanno concluso - Siamo comunque certi che le risposte arriveranno, dal momento che il D.Lgs. 195 del 2005 riconosce ad ogni cittadino pieno diritto di conoscere atti, progetti e documentazione in materia ambientale". 



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