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Politica giovedì 16 luglio 2020 ore 08:37

Lega-Scanzi, ora sono scintille a Piombino

Andrea Scanzi (Foto tratta dalla sua pagina Facebook)

Il post di Scanzi dopo le critiche della Lega: "Siamo di nuovo alla censura. Per colpa mia sta scoppiando la giunta di centrodestra di Piombino"



PIOMBINO — Si aggiunge un nuovo capitolo al caso Lega-Scanzi. A richiamare l'attenzione sulla vicenda e sulla contrarietà della Lega per il cartellone degli eventi estivi piombinese che vede, tra gli altri, la presenza del giornalista Andrea Scanzi è lo stesso Scanzi in un post social.

"Ragazzi, veramente: io non gli sto più dietro. Siamo oltre ogni leggenda. Guardate che capolavoro: il 16 agosto farò uno spettacolo (musicale e per nulla politico) a Piombino. Stamani alcuni amici mi hanno raccontato che, nel frattempo, per colpa mia sta scoppiando la giunta (di centrodestra) di Piombino. È tutto meraviglioso. Praticamente la Lega, con un comunicato ovviamente delirante e incolto, ha tuonato contro il sindaco (di Fratelli d’Italia) ma soprattutto contro il vicesindaco Giuliano Parodi, reo di essere stato 'irrispettoso' chiamando me nel cartellone estivo. Leggiamo insieme il delirio di questi bei giuggioloni legaioli: 'Vedere nel cartellone della nostra città in primo piano e al centro, la foto di Andrea Scanzi che tra i suoi best seller ha un libro dal titolo Il cazzaro verde, è troppo per chiunque. Anche per il nostro partito'. Sono fantastici! Siamo di nuovo alla censura. Come i renziani, quando nel 2018 provarono a non mandarmi a Sanremo attaccando Baglioni che mi aveva scelto come membro della giuria di qualità. Quel che accadeva a Fo, a Grillo, a Luttazzi. Sono in ottima compagnia. È tutto sublime! Ringraziando queste esimie beccacce democratiche e sveglie per l’ulteriore pubblicità (di cui non avevo comunque bisogno: loro sì), invito ancor di più tutti quelli che potranno a venire il 16 agosto a Piombino. Riempiamo la piazza fino a stiparla! Quello con Bocephus King e la sua band è uno spettacolo per nulla politico (ditelo a questi mandriani della Lega) e soprattutto bellissimo (grazie a Bocephus e alla band): non perdetevelo! Da parte mia, rispettando le regole vigenti, prometto a questo punto di effettuare a fine spettacolo un bel firmacopie, dedicato unicamente a Il cazzaro verde e I cazzari del virus. Non era previsto, ma se la Lega ci tiene non mancherò di soddisfare le loro paure comiche. Ci divertiremo. Ah: a Piombino circola la battuta che ho fatto più io in un giorno per rompere la giunta (e non volevo!) che il Pd in un anno di opposizione. Chiamatemi il 'Che Guevara di Arezzo'!".

A parlare di censura è anche il deputato livornese M5s Francesco Berti che in una nota ha sottolineato come l'atteggiamento della Lega sia "chiara dimostrazione che quello stesso partito ha qualche problema con la libertà di opinione, la libertà di stampa e in generale la democrazia. Senza poi contare - ha aggiunto - che lo spettacolo che il giornalista porterà a Piombino è uno spettacolo musicale che non ha nulla a che vedere con la politica. Le possibilità sono due: o si tratta dell’ennesima ed infelice uscita di un partito alla ricerca di perenne visibilità mediatica oppure, cosa ancor più grave, è una scusa utilizzata per un maldestro regolamento di conti tutto interno alla coalizione di centrodestra" (leggi qui l'articolo collegato).

Nessun bavaglio a qualsiasi tipo di espressione culturale e voce della cultura in un commento del sindaco Francesco Ferrari.



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