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Lavoro martedì 08 giugno 2021 ore 19:00

Liberty Magona,"inspiegabile questa disattenzione"

Il presidio dei sindacati

Fim-Fiom-Uilm dopo l'incontro con il sindaco di Piombino: "Dimostreremo che non siamo disposti a subire ancora a lungo l'indecisione della politica"



PIOMBINO — Si è tenuto l'incontro delle segreterie Fim-Fiom-Uilm e coordinatori Rsu con il sindaco di Piombino Francesco Ferrari e l'assessora al Lavoro Sabrina Nigro sulle questioni legate alle sorti della Liberty Magona.

Durante l'incontro è stato effettuato un presidio sotto il Comune con alcuni lavoratori della Liberty Magona a cui hanno portato la solidarietà i coordinatori Rsu Jsw Steel Italy ed alcuni lavoratori dell'acciaieria di Piombino.

"All'incontro abbiamo rappresentato le problematiche che sta attraversando lo storico stabilimento Magona a seguito dei problemi finanziari del gruppo Liberty ed abbiamo chiesto un rapido intervento dell'amministrazione comunale per attivare il tavolo con il Ministero già richiesto alcuni giorni fa dalle Segreterie Nazionali Fim-Fiom-Uilm. - hanno riferito i sindacati - E' inspiegabile questa disattenzione da parte del Ministero per la vertenza piombinese, mentre siamo a conoscenza che il Governo Belga e Lussemburghese si stanno attivando per fornire un prestito per la gestione degli stabilimenti di Liegi e Dudelange, in cambio dell'obbligo di attivarsi per cedere i due stabilimenti e metterli in sicurezza. Questo riteniamo sia il modo di fare politica industriale da parte di un governo serio e competente. In questo momento - hanno aggiunto - riteniamo che il primo problema su cui deve agire il Governo è di garantire la continuità produttiva per salvaguardare il mercato ed i clienti che sono il bene principale dello stabilimento, facendo pressione sul gruppo ArcelorMittal con cui il Governo italiano sta gestendo le Acciaierie d'Italia, evitando che speculino sulle difficoltà dello stabilimento italiano della Liberty.
Contemporaneamente occorre che il Governo faccia una serie di verifiche sull'interesse che stanno manifestando per la Magona vari gruppi italiani e stranieri, di cui è a conoscenza la stessa amministrazione comunale. E' il momento di agire urgentemente per garantire il futuro dello stabilimento".

Dopo l'incontro con il sindaco, i sindacati hanno chiesto un incontro con il Prefetto di Livorno e il Presidente della Regione Toscana per cercare di ottenere risposte dal Governo.

"Ci attiveremo per un coordinamento della siderurgia e saranno i lavoratori della Liberty Magona ad andare a manifestare la propria rabbia a Roma. A Piombino rischia di saltare il tessuto industriale e di conseguenza è sempre più a rischio la tenuta sociale del comprensorio. Basta pensare che in tre settimane sono già tre le manifestazioni ed i presidi tenutisi sotto le porte del palazzo comunale e dimostreremo che non siamo disposti a subire ancora a lungo l'indecisione della politica nazionale. Quest'estate in cui l'Italia sta ripartendo ed invece Piombino è quasi completamente ferma, rischia di essere ricordata più per lotte e manifestazioni per il lavoro che per iniziative turistiche. Vedremo se la politica locale e regionale sarà disposta a scendere al fianco delle organizzazioni sindacali per difendere il futuro del nostro territorio".

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