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mercoledì 11 dicembre 2019

Politica mercoledì 13 novembre 2019 ore 21:09

“Uniti da obiettivi non da appartenenza politica”

I componenti della lista Ferrari sindaco

La lista Ferrari sindaco dice basta al clima d’odio. “La nostra lista di cittadini piombinesi, da tutti ben conosciuti”



PIOMBINO — “Dopo le polemiche degli ultimi giorni crediamo sia necessario fare chiarezza e uscire dalle dinamiche che hanno colorato la cronaca ultimamente”. È la lista Ferrari sindaco a parlare, la lista civica della coalizione che ha sostenuto il sindaco Francesco Ferrari.

“Ci siamo sentiti dire che siamo dei fascisti, antidemocratici, antisemiti e chi più ne ha più ne metta. - hanno esordito in una nota - Anche noi, una lista civica, che abbiamo colpa, secondo alcuni, di sostenere un sindaco di Centrodestra. Noi il sindaco Francesco Ferrari l’abbiamo sostenuto da liberi cittadini uniti da un obiettivo comune, non da un’appartenenza politica. Cittadini che si sono costituiti lista civica: cittadini piombinesi, da tutti ben conosciuti, e non avevamo esponenti dell’estrema destra, nazisti o odiatori a prescindere. Non abbiamo instaurato squadroni della morte o fatto purghe, come qualcuno blaterava a maggio, e nonostante queste insinuazioni la cittadinanza ha espresso il suo volere. E ha scelto Francesco Ferrari, e con lui ha scelto il civismo, perché la lista Ferrari Sindaco è quella che ha portato a casa più consensi. E se nella lista sono convertite tante persone, anche da partiti politici, è perché hanno voluto condividere la visione del progetto di Francesco Ferrari. Mai, mai abbiamo messo in dubbio lo spirito democratico che ci ha spinto a candidarci, nostro e del nostro candidato. Mai abbiamo dubitato della bontà del suo volere, che si è trasformato in volere comune, prima nostro, poi della città. E oggi dobbiamo continuare a sentire vaneggiamenti tramite i social, analisi sul senso di ogni frase detta, certe volte mal riportata, o estrapolata, senza conoscere il progetto dietro il quale c’è il lavoro di persone”. 

”Si parla di fermare l’odio, - proseguono - ma sicuramente non lo abbiamo portato noi nelle piazze; a maggio qualcuno voleva rimandarci nelle fogne con le caviglie rotte. Le nostre caviglie stanno benissimo e corrono forti verso il cambiamento che ci siamo prefissati.
Appoggiamo fermamente la volontà comune di fermare ogni forma di violenza, ogni forma di vandalismo, ogni scelleratezza. Perché siamo cittadini piombinesi prima di essere altro, e alla nostra città, ai nostri vicini di casa, figli, parenti, amici, concittadini ci teniamo. Invitiamo tutti a collaborare, ad essere un occhio vigile su cosa succede, a segnalare alle forze dell’ordine, ogni movimento ambiguo. Perché nel nostro cambiamento auspichiamo una città più vivibile, da frequentare senza avere paura“.

“E infine, - hanno concluso - vogliamo commentare gli appellativi dati e le conclusioni tratte da una frase detta dal sindaco: detta, magari, con troppa leggerezza e senza dovizia di particolari, ma male interpretata. Detta a riassumere una volontà, la nostra, che stava già percorrendo una strada. Abbiamo invitato la senatrice Segre a partecipare a un incontro nella nostra città il prossimo 27 gennaio, la Giornata della Memoria, coinvolgendo anche la comunità ebraica. Con questa iniziativa volevamo rendere omaggio alla memoria evitando di strumentalizzare la sua persona, le sue travagliate esperienze di vita e l’orrore che ha vissuto, come invece sembra che altri abbiano largamente e ripetutamente fatto. Ci avete solo accusato senza sapere. Ma noi continuiamo a non offenderci, scrolliamo le spalle, che come le caviglie le abbiamo forti, e andiamo avanti”.



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