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lunedì 18 novembre 2019

Politica domenica 30 ottobre 2016 ore 09:33

"Convocare un consiglio congiunto"

Carla Bezzini (Un'altra Piombino) durante un consiglio comunale

Le liste civiche non mollano. "Piombino ha solo adottato la Variante Aferpi, ma non è finita qui, e noi speriamo in un ravvedimento"



PIOMBINO — Le liste civiche Un'altra Piombino, Assemblea Sanvincenzina, Comune dei Cittadini e Assemblea Popolare Suvereto hanno espresso tutta la loro preoccupazione per la situazione in Val di Cornia  che si trova schierata su due fronti sulla recente adozione della Variante Aferpi (leggi gli articoli correlati). 

E proprio nell'ottica di un percorso interessato alle sorti del territorio, le liste civiche tornano a chiedere un consiglio congiunto di tutti i comuni della Val di Cornia e aperto agli interventi dei cittadini, delle associazioni e dei comitati.

"L'adozione della Variante Aferpi è un grave atto di capitolazione della politica che affida compiti suoi propri, la pianificazione del territorio e la programmazione di una strategia economica a garanzia delle prospettive della comunità, al privato. - hanno spiegato - Peraltro così facendo non solo si espone l'Ente ad un rapporto di forze squilibrato nei confronti dell'azienda, ma impedisce qualsiasi diverso sviluppo nell'area. Siamo convinti che l'area logistica, di servizi e produttiva di Piombino possa e debba essere il bacino di incubazione e crescita delle attività economiche locali che hanno grandi potenzialità e che sono ben radicate nel territorio". 

Altro che nessun alibi, per le liste civiche si tratta di una genuflessione al piano. Per questo come riferito dal coordinatore Nicola Bertini occorreva e occorre: coinvolgere tutti i Comuni nel percorso decisionale di pianificazione sull'area; condurre una lotta politica unitaria per l'avvio delle bonifiche, per il tracciato più economico e diretto della 398 e il divieto di occupare aree vergini con le attività industriali; evitare di perdere opportunità di sviluppo futuro programmando male le bonifiche. 

"Per avviare un percorso di questo tipo occorre che le amministrazioni si impegnino concretamente e dimostrino la loro forza e non rinuncino a nessuno dei propri ruoli. - hanno ricordato infine - La convocazione di un consiglio congiunto aperto è un primo passo in questa direzione".

Dina Maria Laurenzi
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