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Politica lunedì 11 novembre 2019 ore 17:05

"Il suo impegno diventi patrimonio della città"

Il Movimento 5 Stelle sottolinea l'importanza di conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre e ricorda un pezzo di storia piombinese



PIOMBINO — "Dietro ad una richiesta di conferimento di cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, prendono forma una serie di retropensieri, anche inopportuni, che conducono inevitabilmente alla campagna elettorale regionale di fatto già aperta. La richiesta avanzata dal Partito di Rifondazione Comunista ha dunque assunto un valore che va oltre l'istituto di cittadinanza onoraria stesso". Così il Movimento 5 Stelle è intervenuto nell'acceso dibattito scaturito attorno alla proposta di cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre (leggi qui sotto gli articoli correlativo).

"Nel prossimo Consiglio Comunale non saremo chiamati ad esprimere un semplice voto, ma a dire da quale parte della storia vogliamo stare. Dalla parte di una delle pagine più nere della storia recente, quella che parla delle Leggi Razziali del 1938, della dittatura fascista e dell' Olocausto? O da quella di cui parla l'Art 3 della Costituzione Italiana per il quale: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali? Ovviamente noi staremo sempre dalla parte della nostra Costituzione. - hanno sottolineato - La senatrice Segre merita di essere accolta fra i cittadini piombinesi e non solamente perché la sua drammatica storia personale non sia mai dimenticata, ma anche perché il suo impegno nella lotta a qualsiasi forma di discriminazione diventi patrimonio della città"

"A chi invece non rileva alcun legame fra Liliana Segre e questo Comune - hanno aggiunto - vogliamo solo ricordare la Medaglia d'Oro appuntata al nostro gonfalone e se questo non bastasse suggeriamo di fare due parole con qualcuno dei familiari delle centinaia di cittadini piombinesi deportati sia per la loro militanza antifascista che per effetto delle Leggi Razziali. Cittadini che furono deportati ad Auschwitz dal centro di smistamento presente a Piombino, nello stesso luogo dove fu deportata Liliana Segre il 30 gennaio del 1944. Chiudiamo con un suggerimento: Studiate la storia di questa città prima di scrivere".


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