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Politica Sabato 22 Agosto 2026 ore 12:34
Crisi idrica, “Giustificazioni incomplete”

Macchioni (Noi Moderati): “Se in questi 7 anni i problemi della città sono rimasti pressoché invariati, dimostrazione di un fallimento politico”
PIOMBINO — “Ritengo che le giustificazioni sia di Asa S.p.A. che dell’amministrazione comunale e partiti della maggioranza cittadina, apparse sulla stampa locale siano per certi versi incomplete e per altre degne di un approfondimento”. A dirlo è Marco Macchioni, Commissario Provinciale Noi Moderati, in una nota a commento della questione aperta attorno alla crisi idrica verificatasi in Val di Cornia.
“In primo luogo, - ha proseguito - è bene evidenziare che Asa, pochi anni fa ha realizzato nel comune di Piombino un impianto fra i più grandi d’Europa per abbattimento del Boro e dell’Arsenico, pertanto viene da chiedersi se non sia funzionante o se per caso sia stato sottodimensionato rispetto alle esigenze del territorio o quale altro motivo viene annoverato come criticità per l’eliminazione/depurazione dai suddetti metalloidi. I cittadini di Piombino hanno il diritto di sapere quali risorse, almeno degli ultimi 10 anni, sono state destinate per l’ammodernamento idrico fra Livorno, la Val di Cecina e la Val di Cornia, giusto per evidenziare la considerazione che questo territorio riceve dall’ente, pertanto chiedo che Asa fornisca i dati ed espliciti e, se gli importi di spesa sono stati autorizzati a maggioranza o all’unanimità da parte del c.d.a. e dall’assemblea dei soci, perché ho il sospetto che qualche sindaco, prima accetta tutto e poi scarica le responsabilità su altri”.
“Che ci siano da anni delle carenze strutturali è sotto gli occhi di tutti, gli impianti e le condotte necessiterebbero di interventi molto più capillari di manutenzione/innovazione di quanto siano stati eseguiti ma, su questo aspetto occorre che la maggioranza che governa il comune di Piombino non tenti come sta goffamente facendo di scaricare non soltanto su Asa ma, tanto per cambiare, a quelli che c’erano prima ed altre forze politiche le responsabilità. Sette anni sono un periodo lungo di governo e se in questi anni i problemi della città sono rimasti pressoché invariati, quale migliore dimostrazione di un fallimento politico. - ha sottolineato Macchioni - I Sindaci e in particolar modo quello del comune di Piombino non sono soggetti marginali nella gestione della partecipata pubblica privata, infatti sono componenti dell’assemblea dei Soci, l'organo composto dai soci pubblici locali (e dal socio industriale privato), incaricato di approvare il bilancio, definire gli indirizzi strategici per la gestione del servizio idrico integrato nei comuni serviti. Pertanto chiedo al sindaco di Piombino di evidenziare gli atti formali e sostanziali che ha presentato in tale assemblea al fine di richiedere e magari ottenere, maggiore attenzione e risorse per il territorio, perché credo sia chiaro a tutti i lettori e cittadini, che se non si creano lo situazioni le opportunità non crescono da sole e magari, altri, molto più attenti, portano nei loro comuni risultati. Ma come non bastasse, il comune di Piombino ha all’interno del consiglio di sorveglianza di Asa s.p.a. un consigliere da lui indicato e pertanto, il comune e il consigliere, si raccordano ognuno con le proprie prerogative e funzioni, cercando di fare squadra per i legittimi interessi del territorio e dei cittadini? E’ del tutto comprensibile che se nell’assemblea dei soci e all’interno del c.d.a. si ratifichi di tutto e di più per gli interventi riguardanti altri territori il gioco è tristemente fatto. Pertanto ognuno si assuma le proprie responsabilità ed i cittadini è bene che conoscano la verità”, ha concluso l’esponente di Noi Moderati.
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