Lavoro Lunedì 20 Luglio 2026 ore 19:15
Magona, "obiettivo è la piena ripresa del lavoro"

Uilm Toscana sud est: "Adesso l’obiettivo è ridurre gradualmente gli ammortizzatori e tornare a parlare di lavoro e del rilancio della Magona”
PIOMBINO — Sì è concluso l’incontro in Confindustria insieme ai rappresentanti Liberty e Trasteel che ha portato alla sigla del verbale di accordo per il passaggio di tutti i 371 lavoratori tramite l’art.47 alla nuova società Trasteel Magona.
Lo fa sapere in una nota Uilm Toscana sud est.
"Questo era uno dei passi burocratici da compiere, come definito all’ultimo incontro al MiMit e discusso con i lavoratori in assemblea. - prosegue Uilm - La nuova società prevede di partire da Settembre con il contratto di affitto, che prevedono porti all’acquisizione tramite aumento del capitale in un lasso temporale tra Marzo e Dicembre 2027. Adesso restano da definire gli altri due passaggi ancora in discussione legati alla procedura Antitrust e alla Golden Power. Come Uilm riteniamo importante che, dopo questa lunga trattativa, con il supporto dei lavoratori siamo riusciti ad evitare il fallimento della Magona ed oggi c’è un futuro per tutti i lavoratori (compresi i 58 contratti dei giovani interinali) che potranno mantenere tutti i diritti maturati e la contrattazione di secondo livello, acquisita negli anni, nella nuova società".
"Come Uilm - prosegue la nota - consideriamo positivo che, da parte della nuova proprietà che sta costituendo il proprio organico a partire dal Presidente Gianfranco Imperato e dall’Ad Paolo Cervetti, ci sia la volontà di confrontarsi sulle varie problematiche per individuare insieme tutte le migliori soluzioni. C’è anche la disponibilità di provare a supportare le varie ditte dell’indotto che in questi mesi hanno aiutato la Magona ad evitare il fallimento facendo da supporto finanziario alle difficoltà economiche della Liberty. Hanno confermato la volontà di trasferire il loro centro servizi da Massa Carrara a Piombino e questo è indice della volontà di investire nel nostro territorio".
"Adesso rimane il passaggio più importante che dovrà vedere parlare sempre meno di cassa integrazione e sempre più di lavoro, quindi da autunno auspichiamo si torni a ritmi che gradualmente portino lo stabilimento ad attestarsi alle 40/45.000 tonnellate al mese annunciate dal gruppo.Un passo alla volta con prudenza ma con la speranza concreta di un vero rilancio della Magona, sulla quale come Uilm abbiamo sempre creduto e per il quale continueremo a vigilare attentamente", conclude Uilm.
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