Attualità Giovedì 09 Luglio 2026 ore 16:47
Jsw, intesa per rilancio del polo siderurgico

Il ministro Urso: “superati anni di incertezza, ora investimenti, produzione e tutela dei lavoratori”. Tutti i commenti
PIOMBINO — È stata raggiunta al Mimit l’intesa con Jsw per il rilancio dello storico polo siderurgico di Piombino.
Come spiega lo stesso Ministero delle Imprese e del Made in Italy in una nota l’Accordo di Programma, sottoscritto da JSW Steel Italy, Piombino Logistics, GSI Lucchini, dalle organizzazioni sindacali e dalle parti pubbliche competenti, tra cui Ministero, Regione Toscana, Comune di Piombino, Autorità di sistema portuale, Agenzia del Demanio e gli altri soggetti istituzionali coinvolti, definisce il quadro condiviso per l’attuazione del piano industriale del sito e per la piena salvaguardia occupazionale dei lavoratori.
“Piombino si avvia a tornare protagonista della siderurgia nazionale. Il Mimit ha lavorato con una linea chiara, facendosi portavoce delle istanze di tutela dei lavoratori e continuità produttiva: superare anni di incertezza, dare al sito una prospettiva industriale concreta e garantire la piena tutela occupazionale”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, senatore Adolfo Urso.
“L’Accordo di Programma apre ora la fase dell’attuazione degli impegni: è su questo che si misurerà la responsabilità di tutti i soggetti coinvolti”, ha aggiunto Urso.
L’intesa rientra nel quadro di rilancio del polo siderurgico di Piombino promosso dal Mimit, insieme all’Accordo di Programma con Metinvest Adria e al percorso di soluzione della vertenza Magona con l’ingresso di Trasteel. Tre dossier industriali rimasti per anni nell’incertezza, anche dopo l’Accordo di Programma del 2018 rimasto in larga parte inattuato sul piano industriale, sono stati affrontati dall’attuale Governo attraverso un disegno unitario fondato su investimenti, continuità produttiva, salvaguardia occupazionale e valorizzazione delle competenze, con l’obiettivo di restituire allo storico sito toscano una prospettiva stabile e concreta.
L’Accordo di Programma siglato al Mimit, che sarà ora presentato ai lavoratori dalle organizzazioni sindacali, riguarda gli interventi di messa in sicurezza e bonifica ambientale dell’area e quelli di rilancio e riconversione industriale.
Il piano di Jsw prevede l’ammodernamento del treno di laminazione delle rotaie, con la ristrutturazione degli impianti esistenti, l’installazione di nuove tecnologie e un progetto di ricerca e sviluppo per l’introduzione delle migliori soluzioni tecnologiche disponibili.
L’investimento complessivo ammonta a 148,2 milioni di euro e potrà in parte avvalersi di agevolazioni pubbliche del Mimit.
Dando seguito agli impegni assunti dal ministro Urso in occasione della sua recente visita a Piombino, durante la quale ha avuto un confronto con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, l’intesa prevede il mantenimento dell’intera forza lavoro attualmente occupata presso il gruppo indiano, inclusi i lavoratori di GSI Lucchini e Piombino Logistics.
Per i lavoratori dell’area, Jsw si impegna a richiedere l’accesso agli ammortizzatori sociali. Inoltre, qualora entro il 2027 il progetto Metinvest non venga realizzato, in tutto o in parte, Jsw sarà tenuta a presentare un nuovo piano industriale finalizzato alla salvaguardia e al riassorbimento dei lavoratori interessati. Previsto, inoltre, un monitoraggio quadrimestrale sull’attuazione degli impegni assunti e sull’avanzamento del percorso di rilancio industriale e occupazionale.
Concluso il passaggio nei rispettivi organi assembleari del Comune e della Regione, le parti sottoscriveranno un apposito addendum per formalizzare gli impegni assunti.
Soddisfazione è stata espressa da parte del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.
“Anche in forza del lavoro fatto in questi giorni siamo a un Accordo di programma molto importante con Jindal, che garantisce comunque a 1260 lavoratori di Piombino la certezza di lavoro anche in prospettiva. Il 30 giugno rifiutati di firmare proprio perché mancava la garanzia dell’occupazione per tutti nel momento in cui, nei prossimi anni, vi sarà la divisione dei lavoratori che saranno con Jindal da quelli che saranno in Metinvest, l’investimento da 3 miliardi dall’Ucraina che consentirà di far sorgere nella stessa area una nuova siderurgia accanto all’attività laminazione delle rotaie fatta da Jindal. L’Accordo consente una garanzia occupazionale senza limiti di tempo, che comunque si evolverà perché molti di questi lavoratori, quando sarà finito l‘investimento di Metinvest, poi andranno a lavorare in questa struttura siderurgica”, ha dichiarato Giani.
Il presidente si è collegato al tavolo Mimit da Firenze dove, nella giornata dello sciopero dell'industria, era impegnato in un incontro con una delegazione delle sigle promotrici Cgil, Cisl e Uil per un confronto sui contenuti dello sciopero.
“Ritengo che sia comunque una prospettiva che consente di poter parlare di ripartenza della siderurgia a Piombino – ha continuato Giani -: abbiamo lavorato molto e ringrazio tutti, il ministro D’Urso, il direttore del Dipartimonto politiche per le imprese del Mimit Marco Calabrò, tutte le organizzazioni sindacali nonché, naturalmente, gli operatori imprenditoriali che sottoscrivono l’Accordo. Come Regione ci abbiamo messo tanto cuore e tanta passione e sono contento, perché proprio la rigidità a cui mi sono ispirato, anche seguendo le indicazioni delle organizzazioni sindacali, mi ha portato a favorire il 9 luglio un Accordo a condizioni migliori per i lavoratori”.
Al tavolo presso il Mimit per la Regione c’era Valerio Fabiani, consigliere speciale per lavoro e crisi aziendali del presidente Eugenio Giani, con Paolo Tedeschi, direttore della compettività territoriale della Regione; presenti il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari; l’Autorità portuale di sistema, l’azienda e le organizzazioni sindacali, con le quali si è tenuto un ulteriore confronto nella giornata che ha consentito di arrivare all’importante passo nella direzione della tutela dei lavoratori.
"È stata raggiunta l’intesa sul testo dell'Accordo di Programma relativo a Jsw. - ha detto il sindaco di Piombino Francesco Ferrari - Si tratta di un passaggio importante, che rappresenta il risultato di un confronto lungo e complesso tra tutti i soggetti coinvolti.
L'aspetto che riteniamo prioritario è che il testo condiviso garantisce pienamente la tutela dei lavoratori, assicurando la continuità occupazionale nella fase di transizione tra il ridimensionamento delle attività di Jsw e l'avvio del nuovo investimento industriale di Metinvest Adria".
"Si tratta, inoltre, del pieno rispetto dell'impegno che insieme al ministro Adolfo Urso avevamo assunto nei giorni scorsi con le organizzazioni sindacali, un impegno che oggi trova concreta attuazione nel testo condiviso. Era questo l'obiettivo sul quale abbiamo mantenuto la massima attenzione fin dall'inizio del confronto e sul quale non abbiamo mai inteso arretrare. Per quanto riguarda gli interessi della città, il Comune di Piombino ha inoltre ottenuto che fossero recepite una serie di richieste riguardanti il rapporto con l'azienda, in particolare sotto il profilo della disciplina delle aree pubbliche e delle opere di compensazione. Si tratta di aspetti rilevanti, dei quali daremo conto nel dettaglio nei prossimi giorni, una volta completati gli ultimi adempimenti", ha concluso il sindaco di Piombino.
“Restiamo sorpresi dalla sigla da parte di governo, Regione e Comune dell’Accordo di Programma Jsw Piombino senza aver convocato il Comitato Esecutivo, per una verifica dello stato d’avanzamento del progetto Metinvest che come Uilm avevamo chiesto. Sono passati dodici mesi dalla firma dell’AdP Metinvest e il comitato non si è riunito. Un passaggio necessario anche in funzione di una verifica per l’aggiornamento dell’Accordo Quadro sull’occupazione sottoscritto nel luglio del 2025 che al momento non vede rispettato l’impegno alla verifica delle professionalità del bacino, delle assunzioni e del cronoprogramma degli investimenti. Tra l'altro nella ristretta voluta dal Ministero con il sindacato, antecedente l'incontro, ci era sembrato di aver concordato un incontro con Metinvest per il 15 Luglio affinché si potesse avere, in anticipo, chiarezza sullo stato del loro progetto e dei molti ritardi fin qui accumulati, per poi successivamente confrontarci sul testo del nuovo AdP Jsw. Dopo la successiva ristretta con le Istituzioni le parti hanno invece deciso di procedere alla sigla del documento che sarà sottoposto all’approvazione degli organismi istituzionali”.
Lo dichiarano Guglielmo Gambardella, segretario nazionale Uilm, e Lorenzo Fusco, Segretario Uilm Toscana Sud Est.
“Abbiamo sempre ritenuto logico che le questioni Jsw e Metinvest dovessero andare seguite di pari passo per avere la garanzia sull’intera occupazione – spiegano - Non si può discutere a pezzi. Ad oggi non c’è certezza piena sul futuro di Piombino”.
“A fronte di tutto questo – aggiungono - Mimit, Regione Toscana e Comune di Piombino, hanno invece ritenuto di dover procedere alla sottoscrizione del documento che, fra l’altro non prevede il piano industriale di GSI e Piombino Logistic”.
“Non c’è chiarezza sulla banchina e opere infrastrutturali, questioni strategiche – proseguono - prendiamo atto della responsabilità assunta dalle istituzioni locali e nazionali sul destino di centinaia di lavoratori con la sottoscrizione dell’accordo”.
“Non possiamo che auspicare, a differenza di quanto registrato in questi anni, che possa esserci un impegno vero da parte di chi ha la responsabilità istituzionale di governare e controllare i progetti di rilancio siderurgico del polo piombinese” continuano.
“Dopo anni di rinvii in pochi giorni le istituzioni, tutte, hanno deciso di ascoltare, ma non dare seguito sul metodo, le richieste dei lavoratori e dei sindacati e di fare da soli attribuendosi gli onori, se tutto andrà bene, e la responsabilità, se questa decisione si rivelasse un errore che ricadrà sul destino dei lavoratori. Attendiamo di ricevere il documento definitivo per poterlo analizzare e per poter esprimere una valutazione puntuale – concludono - auspichiamo che nei prossimi giorni i firmatari dell’AdP Jsw vengano a Piombino ad illustrare, ai lavoratori e rappresentanze sindacali, il documento sottoscritto, di cui non abbiamo avuto il tempo di visionare integralmente, per fugare i dubbi di un possibile rischio sul futuro del Polo siderurgico di Piombino”.
I prossimi due impegni sono previsti per il 15 Luglio per Metinvest: la mattina per la verifica e monitoraggio dell'accordo quadro sindacale e il pomeriggio con la riunione del comitato esecutivo sull'accordo di programma.
Dubbi anche da parte di Usb. "Con la firma dell'Accordo di Programma da parte di Jsw si conclude, a distanza di un anno dalla sottoscrizione dell'Accordo Quadro, un passaggio istituzionale atteso per il futuro del polo siderurgico di Piombino. Nell'accordo è stata recepita la clausola di salvaguardia occupazionale, così come richiesto da USB e già prevista nell'Accordo di Programma del 2018. - si legge in una nota di Usb Piombino, Usb Nazionale Industria – Categoria Operia - Si tratta di un elemento importante, che tutela i lavoratori nella fase di transizione, ma che da solo non è sufficiente a garantire il rilancio del polo. Nel corso dell'incontro tutte le istituzioni, a partire dal Ministro Adolfo Urso, hanno parlato dell'avvio di una nuova fase per Piombino, sostenendo che il rilancio dello stabilimento possa rappresentare un punto di ripartenza anche per l'intera siderurgia nazionale".
"Usb - prosegue la nota - ritiene però che sia necessario mantenere grande prudenza. Non diciamo gatto finché non è nel sacco. La storia degli ultimi anni impone di giudicare i risultati sui fatti e non sugli annunci. Jsw, infatti, ha già dimostrato dal 2018 di non aver rispettato gli impegni assunti in materia di investimenti e rilancio produttivo. Allo stesso tempo rimangono forti incognite sul progetto Metinvest, che continua a scontare i ritardi legati al contesto internazionale e alla guerra in Ucraina, con la ricerca ancora aperta di un terzo investitore e un cronoprogramma che sta già accumulando ritardi, anche rispetto agli impegni occupazionali previsti dall'Accordo Quadro".
"Per questo sarà determinante l'incontro convocato al Ministero per il prossimo 15 luglio, dedicato all'Accordo di Programma di Metinvest e alla verifica dello stato di attuazione dell'Accordo Quadro sottoscritto lo scorso anno.
Come USB riconosciamo l'importanza della clausola di salvaguardia occupazionale, ma riteniamo che quella di oggi sia anche un'occasione mancata. A Piombino esistevano tutte le condizioni per un intervento diretto dello Stato. Gli investimenti riguardano aree pubbliche e demaniali e nello stabilimento si produce
l'unica rotaia ferroviaria italiana, una produzione strategica per la sicurezza, l'autonomia industriale e lo sviluppo della rete ferroviaria nazionale. Un asset di questo valore non può continuare a essere lasciato nelle mani di gruppi privati che hanno già dimostrato di non mantenere gli impegni assunti.
Dopo anni di finanziamenti pubblici concessi senza risultati concreti, era il momento di cambiare strada. Lo Stato avrebbe dovuto assumere un ruolo diretto nel rilancio del polo siderurgico, garantendo investimenti, occupazione e una vera politica industriale. Continuare a inseguire le promesse delle multinazionali significa esporre ancora una volta lavoratrici, lavoratori e un intero territorio al rischio di nuovi ritardi e nuove delusioni. Usb continuerà a vigilare affinché gli impegni sottoscritti diventino investimenti reali, occupazione stabile e rilancio produttivo. Per noi la siderurgia è un settore strategico per il Paese e deve tornare sotto un forte controllo pubblico. Solo così sarà possibile garantire il futuro di Piombino e costruire una vera politica industriale nazionale, fondata sull'interesse collettivo e non sulle convenienze dei grandi gruppi privati", concludono da Usb.
"La Fiom-Cgil nazionale e territoriale durante gli incontri di oggi al Mmiti per la stesura dell'Accordo di programma Jsw Steel hanno manifestato la propria contrarietà al testo iniziale che era stato loro presentato e hanno chiesto a tutte le istituzioni presenti - Comune di Piombino, Regione Toscana e Ministero - di interagire con l'azienda per inserire le opportune modifiche a tutela dell'occupazione", spiegano in una nota Fiom-Cgil nazionale e Fiom-Cgil Livorno.
"La Fiom-Cgil ha chiesto infatti garanzie per tutti i lavoratori fino a che siano pronti gli impianti del progetto Metinvest, garanzie per tutti i lavoratori se il progetto Metinvest non dovesse partire e garanzie per gli eventuali lavoratori passati a Metinvest se dovesse fallire il progetto. - prosegue la nota di Fiom Cgil - Oltre a ciò la garanzia che Jsw non possa fare azioni unilaterali contro i lavoratori.
Lo sciopero regionale di oggi con manifestazione a Firenze, così come le precedenti iniziative per la crisi dell'industria, ha fatto si che le istituzioni abbiano preso in carico tali richieste sindacali unitarie e le abbiano fatte inserire integralmente nel testo poi approvato. A livello sindacale è stato anche chiesto unitariamente la verifica sull'attuazione dell'accordo quadro sull'occupazione siglato nel 2025: anche questa richiesta è stata accettata. Mercoledì 15 luglio si riunirà inoltre il comitato esecutivo per il monitoraggio dello stato d'avanzamento del progetto Metinvest. La riunione si è conclusa con la firma del testo presentato dalle istituzioni contenente le richieste sindacali".
"Per la Fiom-Cgil nazionale e territoriale non cambia in nessun modo il giudizio sull'operato della Jsw: il testo sottoscritto contiene però quelle importanti garanzie sull'occupazione che erano state richieste da parte sindacale. Dopo il 15 luglio saranno organizzate sul territorio le assemblee sindacali unitarie con tutti i lavoratori", concludono dalla Fiom Cgil.
(Notizia in aggiornamento)
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