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RIGASSIFICATORE sabato 21 gennaio 2023 ore 12:30

“Comune impugni al Tar anche l’Aia”

Il Comitato Salute Pubblica ha commentato la recente autorizzazione ambientale rilasciata per la messa in funzione del rigassificatore a Piombino



PIOMBINO — Dopo la conferenza dei servizi decisoria per il rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) alla Snam srl per il rigassificatore (FSRU) nel porto di Piombino, interviene il Comitato Salute Pubblica. 

“L’Aia in pratica è il lasciapassare per l’esercizio dell’impianto. - ha spiegato il comitato - L’esercizio presuppone però che l’impianto sia esistente nel sito prescelto, che sia definito in ogni sua parte, che sia collaudato, che abbia predisposto ogni misura per la sicurezza e che le relative procedure di fattibilità siano completate e approvate, le prescrizioni attuate. Invece, per la Golar Tundra, tutto questo non si può dire. Ci domandiamo - hanno proseguito - come possa essere stata rilasciata un’autorizzazione all’esercizio su una nave che ci risulta a Singapore in fase di manutenzione e ristrutturazione, sottoposta ad importanti modifiche, quindi non collaudata, sulla quale avrebbero dovuto essere eseguite analisi sui rischi, come indicato dai Vigili del fuoco e dal CTR. Non ci risulta che il Rapporto Definitivo di Sicurezza sia stato approvato e che siano stati prodotti gli studi richiesti in fase di pareri prescrittivi dai vari Enti. Se Snam non dovesse produrre gli scenari incidentali richiesti, lo stesso piano di sicurezza provvisorio potrebbe essere di nuovo riscritto”.

Per il Comitato salute pubblica “è stato autorizzato l’esercizio, senza porsi il problema della mancanza della valutazione dei rischi esterni al porto dei quali nessuna autorità si è ritenuta competente, né si è cercato di capire come mai ci siano pareri tra loro in contrasto in determinate prescrizioni (Capitaneria di Porto e Autorità di Sistema Portuale circa le opere da eseguire o meno in porto) e tra le stesse prescrizioni dove da un lato si evidenzia la necessità di provvedere in emergenza all’immediato disormeggio della nave e dall’altro si asserisce che l’allontanamento dal porto è possibile solo se le condizioni meteo marine non siano peggiori di quelle autorizzate. Perché tanta fretta quando le previsioni catastrofiche dei mesi passati sono state disattese? I problemi legati alla sicurezza, alla salute e al futuro della città di Piombino non interessano al Ministero dell’Ambiente e al Governo in carica?”.

“Il Comune ci risulta abbia richiesto, in sede di conferenza, di sospendere la procedura Aia almeno in attesa di documentazione essenziale, ma nemmeno questa richiesta è stata accolta. - hanno proseguito - L’Autorizzazione Ambientale per produrre effetti deve essere esente da vizi di legittimità, per questo ci auguriamo che il Comune, in coerenza con il proprio percorso, voglia impugnare al Tribunale amministrativo Regionale anche l’Aia, affinché la giustizia amministrativa si pronunci sulla legittimità o meno di tale atto”.

Infine la richiesta al Governo di fermare il progetto una volta per tutte.


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