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Lavoro lunedì 03 agosto 2020 ore 16:35

Il patto per Piombino non convince il Camping Cig

Lo striscione del Camping Cig

Il Camping Cig commenta negativamente il documento presentato dal sindaco Ferrari per il nuovo patto per Piombino. Una lettera a tutti i consiglieri



PIOMBINO — Riportiamo integralmente la lettera aperta del Camping Cig indirizzata al presidente del Consiglio comunale e a tutti i consiglieri comunali a seguito dell'approvazione del nuovo Patto per Piombino. Per il coordinamento un passo complessivamente negativo perché "l'iniziativa non ha instaurato quel necessario clima di confronto costruttivo sul tema centrale della seduta. La maggioranza - hanno commentato - ha chiesto il voto su un documento che, nella sostanza, si limitava a chiedere un mandato al sindaco per una revisione dei numerosi Accordi di Programma siglati sino ad ora, purtroppo rimasti ampiamente sulla carta. Nel documento non si diceva nulla sulle linee generali da seguire per la rinascita economica di Piombino. Non si diceva nulla neanche sulla necessità di una larga e attiva partecipazione cittadina nel disegnare gli aspetti principali dello sviluppo futuro della città". 

Ecco il testo della lettera:

"A seguito del Consiglio Comunale aperto monotematico del 20 luglio 2020, ci preme esternarVi alcune nostre considerazioni e proposte.

Come detto in apertura del nostro intervento, ritenevamo interessante l’iniziativa, considerandola una tappa di un cammino comune verso la costruzione di progetti utili per uscire dal tunnel della crisi.

L’esito purtroppo è stato complessivamente negativo perché l’iniziativa non ha instaurato quel clima di confronto anche serrato, ma costruttivo, sul tema centrale della seduta (l’avvio di un 'patto per Piombino'). Inoltre non è risultato chiaro se con il documento sottoposto a votazione ci si sia limitati a richiedere (da parte della maggioranza) un mandato al sindaco per una rivisitazione dei numerosi accordi di programma stratificatisi negli anni; o anche l’avvio di un percorso partecipato della città alla costruzione di quella visione d’insieme del futuro di Piombino che da più parti si ritiene necessaria, come basamento su cui costruire progetti particolari per lo sviluppo, anche in vista dei possibili finanziamenti europei.

Il Coordinatore dei gruppi di maggioranza , nell’intervento di presentazione del documento, ha esplicitamente affermato di chiedere un supporto non alla maggioranza, ma ad un percorso per il quale si auspica 'una profonda partecipazione di tutte le componenti politiche, sociali ed economiche della  ittà, per un progetto comune. Purtroppo il documento non entra nel merito di elementi costitutivi della “visione d’insieme” auspicata, risultando completamente privo di indicazioni sugli obiettivi della rivisitazione degli AdP; soprattutto ha il grosso limite di non dire nulla sull’avvio di un percorso partecipato concreto, efficace e produttivo, a nostro avviso indispensabile per costruire quella “visione”; resta come lavoro utile solo come ricognizione della storia (haimè infruttuosa) degli accordi di programma e per i dati socio-economici che mette a disposizione del lettore. Per quanto ci riguarda, saremmo nettamente contrari a soluzioni che non prevedessero un vero lavoro collettivo e aperto, strutturato in una serie di incontri monotematici con i soggetti sociali, organizzati e non, interessati a ciascun tema, con produzione di documenti finali per ciascun incontro, da portare successivamente a sintesi ricercando la massima convergenza per disegnare il futuro della nostra città: concetti che non si evincono dal documento votato.

Il documento ha ottenuto i voti positivi solo dalla maggioranza, che non ha fatto lo sforzo di modificarlo o arricchirlo sulla base dei numerosi interventi di forze non solo politiche ma anche sociali. Peraltro le minoranze non hanno proposto modifiche tese ad arrivare ad una approvazione ampia. L’ esito è stato il “muro contro muro”. E’ stato approvato un atto che da ampia delega al Sindaco di procedere alla rivisitazione degli Accordi di Programma pregressi senza vincolarlo a contenuti né ad una consultazione ampia della Città; in un clima di rapporti tra maggioranza e minoranza di scontro pre-elettorale piuttosto che di necessaria convergenza sulla progettualità per uscire dal tunnel della crisi.

In questo modo non comprendiamo come possa costruirsi una visione del futuro di Piombino che abbia la forza politica di tradursi in progetti che ottengano i dovuti finanziamenti dalle istituzioni europee, nazionali e regionali. Quei finanziamenti non ci saranno o non arriveranno a tradursi in opere concrete, se non ci sarà un ampio e forte supporto da parte delle realtà organizzate e dei cittadini in genere, una vera e propria mobilitazione di tutta la Città.

Il riferimento ad un percorso partecipativo è stato l’asse centrale del nostro intervento al Consiglio Comunale del 20/7 e di una nostra precisa proposta organizzativa, che qui riportiamo e rivolgiamo a tutte le forze politiche ( di maggioranza e minoranza) rappresentate in C.C. .

Il percorso prima indicato richiede un lavoro non di poco conto.

A noi pare che un punto di riferimento per l’impostazione e il coordinamento del lavoro possa essere una Commissione Consiliare che ordinariamente si riunisca in forma aperta ai soggetti sociali interessati al percorso . Nella prima riunione della stessa, con i rappresentanti delle realtà qui coinvolte ( ed altre che si ritenesse opportuno coinvolgere) si dovrebbero definire le questioni organizzative fondamentali per dare continuità e concreta produttività al lavoro. Noi proponiamo che in quella sede venga anche esaminata l’opportunità di formare un Coordinamento Cittadino tra le realtà sociali coinvolte e si proceda a delineare un piano di lavoro e un calendario di massima degli incontri pubblici di approfondimento specifico sui vari temi".

Con la presente siamo a chiedere a quanti in indirizzo un incontro (segue contatto telefonico per accordi) per un chiarimento sulle modalità concrete più utili per una elaborazione collettiva del “quadro d’insieme” della Piombino del futuro, come base per la successiva costruzione dei progetti settoriali di sviluppo necessari per ridare prospettive di rilancio economico e sociale alla Val di Cornia...".



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