RIGASSIFICATORE Mercoledì 04 Marzo 2026 ore 07:01
Rigassificatore, lettera dei NoRigass a Mattarella

"La città è stanca e sfiduciata". Così i comitati NoRigass hanno esposto la questione rigassificatore al presidente della Repubblica
PIOMBINO — I comitati Salute Pubblica, La Piazza e Gazebo 8 Giugno hanno indirizzato una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per tenere ancora aperto il dibattito attorto al trasferimento del rigassificatore dal porto di Piombino vista la possibilità avanzata di prorogarne la permanenza.
Nella lettera viene ribadito come ogni atto faccia riferimento a tre anni di permanenza: autorizzazione del Commissario, Deliberazione di Intesa con lo Stato della Regione Toscana, Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dal Ministero dell'Ambiente. "La scadenza dei tre anni è imminente, mancano pochi mesi, e ci sentiamo dire da chi ci governa che non vi sono alternative pronte a Piombino e che la proroga dovrà essere concessa vedremo come. - si legge nella lettera - In pratica si pone un obiettivo e si cerca di modellare procedure e forse norme legislative o decreti ad hoc".
"Noi vogliamo continuare ad avere fiducia nelle Istituzioni, anzi le difendiamo perché sono i pilastri della democrazia, ma ci aspettiamo che governino secondo i principi del buon governo, valutino le istanze dei cittadini, trovino soluzioni adeguate e, nel nostro caso, siti più adatti per impianti a rischio di incidenti rilevanti. - si prosegue nella lettera - Sarebbero inutili poi manifestazioni e gesti di comprensioni e solidarietà in caso di incidenti con eventuali danni alle persone e alle cose, a quel punto, ci auguriamo innanzitutto che non succedano mai, e nel caso che nessuno venga qui a consolarci".
"A quanto sopra esposto, si aggiunge oggi una preoccupazione ancora più pressante legata al mutato scenario geopolitico internazionale. - hanno proseguito - In un mondo segnato da una crescente instabilità, il rigassificatore di Piombino non è più solo un impianto industriale, ma è diventato a tutti gli effetti un obiettivo sensibile di rilevanza strategica nazionale; tuttavia, a differenza di altri terminali situati offshore a debita distanza dalla costa, la collocazione della nave Italis LNG all'interno di un porto commerciale e a ridosso del centro abitato espone la nostra popolazione a rischi che vanno ben oltre l'incidente tecnico, infatti ci possono essere potenziali minacce esterne, sabotaggi o azioni ostili".
"Le confessiamo che la città è stanca, sfiduciata, stenta persino a voler manifestare ancora il proprio dissenso, ma questo crediamo sia o dovrebbe essere un segnale ancora più preoccupante per chi ha ricevuto un mandato rappresentativo, perché allontanare la gente, seminare rassegnazione, non rafforza la democrazia, non aiuta a governare i territori con le scelte migliori. Confidando in un suo interessamento, si ringrazia per l'attenzione e si porgono distinti saluti", hanno concluso nella lettera.
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