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domenica 26 gennaio 2020

Attualità mercoledì 15 gennaio 2020 ore 09:07

Parco fotovoltaico, i dubbi del Wwf

Foto di repertorio

"In questo modo non si tutela il suolo, bene sempre più raro e prezioso, ma anzi, si dà un altro colpo alla piccola agricoltura"



PIOMBINO — "E' sempre più evidente ed urgente un cambiamento radicale nell'utilizzo di energia da fonti rinnovabili per cercare di rallentare gli effetti del cambimento climatico, causato da un uso spropositato e superficiale dei combustibili fossili. Da sempre questa è la filosofia della nostra associazione, ma questo non può farci abbandonare una visione d'insieme e una tutela del paesaggio che deve essere al primo posto per un territorio come il nostro già troppo sfruttato industrialmente". Così inizia la nota del Wwf Livorno riferendosi al progetto del parco fotovoltaico in località Bocca di Cornia e la situazione ambientale a Piombino.

"Abbiamo un enorme Sin ( oltre 1000 h) che attende di essere bonificato ed ancora si brancola senza reali garanzie di progetti e di adeguati finanziamenti. Questa situazione di stallo tiene occupato da anni un terreno che una volta bonificato potrebbe benissimo essere sfruttato per impiantarvi pannelli solari e pale eoliche per produrre energia pulita. Abbiamo già delle pale eoliche alle porte di una Riserva Naturale Regionale (Orti-Bottagone) che si sommano all'annoso problema delle discariche di Rimateria ed adesso si vorrebbe sottrarre altri ettari di terreno agricolo". 

"Tutto questo fa sorgere dubbi sulle scelte passate, frutto non di un confronto partecipato con il tessuto sociale locale, ma progetti calati dall'alto ed inseriti in una visione assolutamente non d'insieme. - ha commentato - In questo modo non si tutela il suolo, bene sempre più raro e prezioso, ma anzi, si dà un altro colpo alla piccola agricoltura, che deve così cedere ulteriormente il passo agli interessi dei più forti". 

Per il Wwf le Istituzioni nazionali e regionali dovrebbero puntare ad incentivare i tetti fotovoltaici (pubblici e privati), senza contribuire ad erodere ulteriori ettari di suolo agricolo.

"Per rilanciare un territorio martoriato come la Val di Cornia, serve innanzi tutto un grande e valido piano di bonifica nazionale e per il resto una seria tutela del suo paesaggio (storico, agricolo, naturale..) dalle facili aggressioni e speculazioni, spesso ammantate di verde ma tendenti a ben altre finalità. Lavorare su agricoltura di qualità, preservando il nostro territorio, potrebbe essere il miglior modo per difendere il nostro pianeta e al tempo stesso preservare posti di lavoro", hanno aggiunto.

Il progetto del campo fotovoltaico è al momento depositato sui tavoli della Regione in attesa della verifica di assoggettabilità a Vas, "ci auguriamo - ha concluso il Wwf - una attenta analisi degli organi competenti e proveremo a far comprendere il pericolo di tale progetto. Siamo decisamente a favore alle nuove fonti di energia, ma questo deve essere accompagnato da una attenta valutazione complessiva, che tenga conto del bene comune e con prospettive di lungo periodo".



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