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Lavoro venerdì 12 maggio 2017 ore 16:00

Cambio di passo per rilanciare Unicoop Tirreno

Marco Lami e Piero Canova

Nella sede di Vignale Riotorto, il presidente Lami e il dg Canova hanno fatto il punto sull'accordo raggiunto e illustrato il piano di rilancio



PIOMBINO — Raggiunto l'accordo tra Unicoop Tirreno e organizzazioni sindacali, il presidente Marco Lami e il direttore generale Piero Canova hanno fatto il punto con l'obiettivo di ritornare in carreggiata nel 2019. 

"Abbiamo raggiunto un accordo che potesse consentire di migliorare la situazione e portare avanti il piano di risanamento riducendo al minimo l'impatto con i lavoratori", ha detto il direttore generale Piero Canova in apertura della conferenza stampa che è servita a evidenziare le interazioni di Unicoop Tirreno a conclusione della trattativa coi sindacati durata alcuni mesi (leggi gli articoli consigliati)

Per quanto riguarda i lavoratori, per i 300 della sede di Vignale Riotorto l'accordo prevede la cassa integrazione straordinaria a rotazione (media del 45%) per 12 mesi, mentre per gli altri dipendenti è previsto il contratto di solidarietà per 12 mesi a partire dal primo giugno. Misure queste che rispondono all'esigenza di riduzione dell'organico di 421 unità equivalenti full time, 60 in meno rispetto alla previsione iniziale. A questo si aggiungono i naturali pensionamenti e la mobilità incentivata (modulata in funzione del tempo e riparametrata per i part time) a partire da 30mila euro.

Per quanto riguarda i punti venduta, permane l'esistenza della lista di negozi in situazione critica (leggi l'articolo collegato). Per questi si sta vagliando la possibilità di cederli con varie trattative che comprenderanno comunque la tutela dei lavoratori nelle eventuali chiusure e dismissioni. Contemporaneamente Unicoop Tirreno sta lavorando a una serie di interventi per migliorare i negozio di Toscana e Lazio. Il miglioramento dei punti vendita partirà dai tre ipermercati romani dove verranno inseriti 2.500 prodotti in più facendo attenzione a wellness, bio, vegano, ma anche vino, birre e sushi. Se la sperimentazione nella capitale funzionerà gli interventi saranno tradotti anche in Toscana con molta probabilità nella seconda parte dell'anno.

"Esprimiamo soddisfazione per l'accordo raggiunto. Sull'accordo ci abbiamo creduto e investito, il risultato ottenuto è molto importante", ha aggiunto il presidente Marco Lami concordando con il direttore generale sulla importanza del piano di efficientemente e riduzione dei costi e, successivamente, avviare l'azione di rilancio rendendo i punti vendita più interessanti.

Il bilancio 2016 di Unicoop Tirreno sarà chiuso con 940 milioni di fatturato con perdite che si attestano attorno ai 25 milioni di euro. Il piano da attuare prevede un risparmio annuo di 10 milioni e l'obiettivo complessivo è arrivare al 2019 con un piccolo utile. Attualmente la cooperativa conta 654.484 soci, di cui 117.288 soci prestatori, circa 360mila invece sono le cancellazioni dei soci che non hanno un libretto e non hanno fatto un acquisto nel 2016.

Dina Maria Laurenzi
© Riproduzione riservata


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