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Politica giovedì 19 novembre 2020 ore 15:30

"Una città non è fatta di cattedrali nel deserto"

Polo culturale durante i lavori

Per la lista Ferrari sindaco una scelta lungimirante quella per il Polo culturale e la possibilità di realizzare la cittadella delle associazioni



PIOMBINO — "Continua il lavoro dell'Amministrazione Ferrari: un lavoro fatto di analisi del passato e sintesi delle possibilità concrete e realistiche che offre il presente, sempre con lo sguardo rivolto al futuro della città e alla qualità dei servizi", così la lista Ferrari sindaco ha saluta il progetto presentato per il Polo culturale in Piazza Manzoni.

"Così come impostato dalle precedenti amministrazioni è risultato da subito un progetto talmente sovradimensionato e costoso da non poter essere completato nemmeno da chi lo aveva proposto e iniziato ormai troppi anni or sono. - hanno commentato - La vicenda è ben nota: dopo la vendita degli ex licei e lo spostamento provvisorio e temporaneo della biblioteca ci si doveva rendere immediatamente conto che la mole dei lavori ancora da effettuare, con i relativi costi, le tempistiche mai definite e gli impegni economici di gestione di una struttura così importante non avrebbero consentito la ricollocazione del servizio bibliotecario e del deposito dei libri in tempi certi e con economie sostenibili dalla città".

"Le innovazioni tecnologiche che riguardano i centri culturali e i nuovi strumenti di studio e lavoro obbligano ad un ripensamento creativo degli spazi a disposizione che invece di avere una sola funzione, biblioteca/deposito, potranno avere più possibilità di utilizzo configurandosi finalmente come Polo della vita culturale della città aprendosi a più attività artistiche, promuovendo mostre ed incontri e creando un vero e proprio asse culturale cittadino, Castello-Polo Culturale-Museo Etrusco, che attraversa il nostro centro storico, guarda il mare e accompagna il residente ed il turista attraverso una città che deve sviluppare le proprie potenzialità legate all'accoglienza e alla creatività. - hanno spiegato -Un'ultima riflessione sul metodo: la conferma della sede di Piazza Appiani con il potenziamento della struttura consentirà la rivitalizzazione di un quartiere della città, la rifunzionalizzazione dei locali del Centro Giovani consentiranno la realizzazione di una vera cittadella delle associazioni, e tutti conosciamo il valore da sostenere dell'associazionismo cittadino, l'inserimento di funzioni artistiche e culturali ora dislocate ai margini della città all’ interno del Polo culturale consentiranno economie di gestione e avvicinamento dei giovani alle nuove iniziative artistiche di cui potranno essere promotori e protagonisti".

"Una città non è fatta di cattedrali nel deserto o di slogan, ma è fatta da spazi che diventano luoghi quando le persone e la politica danno loro un senso e una vita", hanno concluso.



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