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Attualità lunedì 05 settembre 2016 ore 18:02

Appello alla concretezza per il progetto Aferpi

Dopo la relazione in IV Commissione, Articolo 1 - Camping Cig prende atto della situazione e pone qualche obiezione sulla questione



PIOMBINO — Il tratteggio dello scenario Aferpi fatto dall’amministratore delegato Fausto Azzi in quarta commissione ha dato adito al coordinamento Articolo 1 – Camping Cig di fare alcune considerazioni.

Dall’incontro (leggi l’articolo consigliato per i dettagli) è emerso che servono 416 milioni di euro per la costruzione dell’acciaieria elettrica e del treno di laminazione per rotaie. “Abbiamo ascoltato con interesse il dottor Azzi ma non possiamo esimerci dal ricordare che gli impegni presi da Cevital erano ben altri. – hanno detto - Il piano industriale dell’aprile 2015 presentato da Aferpi (che il Governo, Regione, Comune e Sindacati approvarono senza indugi) era stato esposto come un piano industriale completo, già studiato nel dettaglio, nei tempi e nelle modalità di attuazione con copertura finanziaria. Tale piano era ritenuto talmente concreto da tacciare di disfattismo chi ai tempi ne aveva evidenziato le criticità”.

Ma di fatto, la fase operativa dovrebbe iniziare solo nel 2017, adoperando questo lasso di tempo per portare a termine gli studi nel dettagli e le prospettive necessarie per l’attuazione. Il piano industriale dell’aprile 2015 prevedeva il progetto siderurgico il progetto dell’agroindustria e quello del porto e della logistica. “Oggi ci sentiamo dire, apertamente, che quello stesso piano industriale era solo un prototipo, una bozza e che per questo passibile di qualsiasi rimodulazione e ridimensionamento, nel caso stravolto nei tempi e con esuberi di personale. – hanno lamentato - Intanto il tempo passa e la scadenza del 30 giugno 2017 si avvicina inesorabilmente”.

E, nel frattempo, può diventare lecito domandarsi cosa succederà il primo luglio 2017 quando, “trascorsi due anni dall’acquisto, Aferpi non avrà più obblighi di legge a proseguire le attività imprenditoriali e a mantenere i livelli occupazionali stabiliti all'atto della vendita”.

Sono tre le domande alle quali Articolo 1 - Camping Cig vorrebbe ricevere risposta: "E' vero o non è vero che nell’aprile del 2015, Cevital ha presentato un piano industriale che lei (riferito ad Azzi, ndr) oggi dice essere irrealizzabile? Quando, come e da chi furono verificate le possibilità di ottenere i finanziamenti, che oggi risultano essere tanto indispensabili quanto difficili da trovare, prima di firmare impegni e chiedere enormi sacrifici ai lavoratori e al territorio? Cosa farà Aferpi a partire dal primo luglio 2017, quando i vincoli degli accordi decadranno? Si libererà delle eccedenze come scritto nel piano rimodulato presentato in Regione?".



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