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venerdì 22 novembre 2019

Attualità giovedì 30 agosto 2018 ore 18:31

Referendum Rimateria, cosa prevede l'iter

Il sindaco Massimo Giuliani e il presidente del Consiglio comunale Angelo Trotta (Foto di archivio)

La discussione in Consiglio è stata politica. L'iter formale illustrato dal sindaco evidenza aspetti tecnici, tempistiche e rischi di un referendum



PIOMBINO — Il confronto di questa mattina in Consiglio comunale è stato prevalentemente di natura politica mentre altra cosa sarà la procedura tecnica di richiesta del referendum, che si deve ancora attivare. A specificarlo è stato il sindaco Massimo Giuliani nel suo intervento durante la discussione in merito alla richiesta di referendum per il futuro di Rimateria proposta dalle forze di opposizione e bocciata dal Pd.

Bocciati i due ordini del giorno presentati dalle opposizioni, la strada per il referendum volendo non si arresta. L’iter formale, come ha spiegato il sindaco Giuliani nel suo intervento e riportato in una nota del Comune, non è per niente semplice e prevede alcuni passaggi preliminari che dovranno essere svolti da Settembre a Novembre. 

Entro il 30 Settembre il comitato promotore dovrà presentare formale richiesta in Comune e da quel momento, fino alla fine di ottobre, la commissione comunale, formata dal sindaco, segretario comunale e due funzionari comunali competenti per materia, esprimerà il proprio giudizio. Nel mese di Novembre sarà nuovamente il Consiglio comunale ad esprimersi. Nel caso in cui la commissione decretasse la non ammissibilità del referendum, il Consiglio comunale potrebbe ribaltare questa decisione ma solo con il voto favorevole della maggioranza qualificata del Consiglio, e cioè dei 2/3 dei consiglieri eletti (non solo quelli presenti dunque). 

Un’altra questione è legata al periodi di svolgimento del referendum. Le consultazioni referendarie, secondo il regolamento comunale del 1993, si possono svolgere solo in due periodi dell’anno e cioè dal 1 Maggio al 15 Giugno e dal 1 Ottobre al 15 Novembre. Non ci sarebbe più tempo quindi per il 2018 e si andrebbe direttamente al 2019. Considerando però che nella prossima primavera ci saranno le elezioni amministrative, il referendum, se venisse ammesso, potrebbe essere indetto solo per Ottobre/Novembre 2019 dal momento che non è compatibile con le elezioni amministrative.

E nel frattempo? Per il sindaco Giuliani l’ammissione del referendum potrebbe bloccare l’attività amministrativa da parte di Rimateria creando una sorta di limbo dell’attività aziendale e interrompendo i progetti in corso. Limbo che potrebbe mettere l'azienda nelle condizioni di una richiesta di risarcimento di danno perché il progetto Rimateria è stato approvato dal Consiglio comunale.



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