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Attualità venerdì 29 settembre 2017 ore 16:40

Ricognizione delle partecipate, salva Atm

Il piano di ricognizione delle partecipate a seguito della legge Madia è approdato in consiglio. Tre le partecipate sotto la lente



PIOMBINO — E’ stata approvata oggi in consiglio la delibera che approva l'esito della ricognizione straordinaria delle società partecipate dal Comune in base a quanto stabilito dal decreto attuativo della riforma Madia.

Secondo la legge Madia, infatti, devono essere alienate o sottoposte a razionalizzazione le partecipazioni che non si occupano di produzione di beni e servizi strettamente necessari al perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente locale, società che risultino prive di dipendenti o abbiano un numero di amministratori superiori a quelle dei dipendenti, partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o simili a quelle svolte da altre società partecipate, società che nel triennio 2013-2015 abbiano conseguito un fatturato medio non superiore a 500mila euro.

“Abbiamo verificato che sono tre le aziende che potrebbero essere soggette a un piano di riassetto. – ha spiegato l'assessore al bilancio Ilvio Camberini nella sua presentazione al consiglio – La prima è Atm, costituita dal Comune di Piombino insieme agli altri comuni della Val di Cornia, Piombino detiene il 52,44 del capitale. Atm, come soggetto affidatario diretto del servizio di trasporto pubblico locale e del trasporto scolastico non rispetta il decreto Madia perchè non ha avuto un fatturato medio superiore a 500mila euro nel triennio preso in considerazione, e non ha dipendenti, a seguito del confluimento in Tiemme, ma solo amministratori”. Ma come spiegato da Camberini, Atm è fondamentale per far sì che il territorio sia rappresentato all'interno di Tiemme in vista della gara di affidamento in concessione dei servizi di trasporto pubblico del lotto unico regionale. A salvarla anche la recente affermazione dell'Anci secondo la quale nel piano Madia non rientrano i servizi pubblici locali come acqua, trasporti ed energia.

Le altre due aziende che non rispettano il decreto Madia e che verranno per questo alienate dal Comune sono Fidi Toscana spa e la CET – Società consortile Energia Toscana scrl che non svolgono attività e servizi strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali.

La delibera è stata approvata con i voti favorevoli del Pd e i voti contrari di Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, Un'altra Piombino, Ascolta Piombino, Forza italia Francesco Ferrari sindaco, il consigliere Marco Mosci del gruppo Sinistra per Piombino, Ascolta Piombino.



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