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Attualità martedì 05 luglio 2022 ore 15:05

"Chiesto Comitato tecnico regionale per i rischi"

Il porto di Piombino

Il Comitato Salute Pubblica chiede a presidente e Consiglio regionale di integrare l'elenco dei pareri per il rigassificatore nel porto di Piombino



PIOMBINO — Il Comitato Salute Pubblica Piombino Val di Cornia ha scritto una lettera al Presidente della Regione Toscana e a tutti i presidenti dei gruppi politici presenti in regione per richiedere quanto promesso, dallo stesso Giani alla città, in occasione del Consiglio comunale straordinario del 1 Luglio, sul progetto di un rigassificatore nel porto di Piombino.

"Il presidente ha espressamente informato che firmerà l’autorizzazione per la collocazione in porto e relativo esercizio dell’impianto, solo se avrà rassicurazioni circa la sicurezza nei confronti della popolazione, degli elementi vulnerabili e dei luoghi. - ha ricordato il comitato - A tal fine ha elencato trenta organi, fra Enti e Autorità, che saranno interpellati per i pareri ed ha, con proprio atto 28 Giugno 2022, costituito un ufficio per consulenze e pareri vari. Tra le varie strutture interessate al procedimento sono citati uffici e enti anche esterni e autonomi, ma non il Comitato Tecnico Regionale di cui alla legge sui rischi di incidenti rilevanti, comitato che ha sede in Firenze e che è operante in materia in base alla normativa nazionale 105/2015 e alla normativa europea Seveso III".

Come spiegato dal Comitato Salute Pubblica, questo Comitato Tecnico Regionale sarebbe composto da persone altamente qualificate: 15 componenti tra i quali Il Direttore regionale vigili del fuoco, 4 tecnici e comandanti dei vigili del fuoco, un rappresentante della direzione del lavoro, uno dell’ordine ingegneri, 2 dell’Arpat, uno dell’Inail, uno dell’Asl, uno del Comune territorialmente competente, uno dell’ Ufficio nazionale idrocarburi, uno dell’ Autorità marittima e uno dell’Area vasta. Il Comitato 

"Il Ctr ha compiti di controllo, ispezione, fattibilità ed è titolato ad approvare o meno il Piano di sicurezza degli impianti di rigassificazione, così come è avvenuto per quello di Livorno e quello in Adriatico (CTR del Veneto) poiché previsto dalla normativa sui grandi rischi. - hanno proseguito - Il Piano è parte sostanziale del progetto e solo attraverso un esame congiunto delle proposte di sicurezza rapportate alle distanze con elementi vulnerabili e caratteristiche del sito, pratiche operative, che il Comitato potrà esprimersi. Nell’ordinanza regionale e nell’elenco dei pareri sono indicati quelli dei vigili del fuoco e dell’Arpat, importanti certo, ma il Ctr ha un ruolo più ampio di competenze e verifiche ai sensi di legge".

Per questo nella lettera è stato chiesto al governatore di integrare i propri atti e il proprio elenco di organi con il Comitato Tecnico Regionale.


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