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Attualità mercoledì 16 febbraio 2022 ore 13:40

Rimateria, "creare una spa di scopo"

La discarica Rimateria

Da La Piazza Valdicornia la proposta che vedrebbe enti locali, Regione e Ministero della Transizione ecologica in prima linea



PIOMBINO — Si ritorna a parlare di Rimateria con il gruppo di cittadini de La Piazza Val di Cornia.

Il gruppo si domanda, a distanza di due mesi dall'approvazione in Consiglio comunale, se sono iniziate le procedure per chiedere che l'area delle discariche siano inserite all'interno del Sin e della trincea drenante per agevolare la messa in sicurezza della falda superficiale. Intanto il gruppo di cittadini rilancia una proposta per superare la situazione attuale e iniziare a parlare veramente di bonifiche. A preoccupare anche l'accesso negato agli atti relativi alle ultime indagini Arpat.

"La situazione ambientale è sicuramente sull'orlo del collasso, - hanno commentato - ma le indagini in corso non ci permettono di sapere quanto. La curatrice fallimentare è comunque tenuta ad ottemperare alle prescrizioni regionali in merito alla sicurezza, soprattutto riguardo alla situazione del percolato, che deve essere prelevato più spesso dalle vasche di raccolta. La soluzione passa necessariamente dalla chiusura della discarica esaurita e dalla riscossione delle apposite fideiussioni. I vecchi compratori si sono ritirati e non sappiamo a cosa mirino quelli nuovi, sempre che ci siano. Siamo certi che la vendita a nuovi privati non potrà comunque portare al risanamento ambientale, né potrà risolvere il problema occupazionale: da sempre i privati si occupano di fare profitto e non di investire sulla messa a norma degli impianti, né di riattivare gli impianti (Tap) capaci di trattare i cumuli del Sin".

"La situazione disastrosa dell'area gestita da Rimateria ci ha spinti a chiedere alle Amministrazioni Comunali (Piombino, Campiglia e San Vincenzo) e a tutte le forze politiche di non accettare che quella che era una società pubblica sia venduta all'asta a nuovi privati. - hanno proseguito - Abbiamo proposto in alternativa un percorso che vede gli enti locali, la Regione e il Ministero della Transizione Ecologica, con Invitalia, lavorare per riacquisire il pieno ed esclusivo controllo pubblico di Rimateria, al fine di creare una spa di scopo per il risanamento ambientale del Sin di Piombino. Effettuare le bonifiche con un'azienda di nuovo pubblica, ad esse esclusivamente dedicata, consentirebbe di ridurre sensibilmente le spese e rimettere finalmente a posto l'intera area. La nostra proposta di creare una azienda pubblica per il risanamento ambientale non è un'utopia: - hanno concluso - esperienze simili si sono già avute a Casale Monferrato ed a Cornegliano".


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