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venerdì 22 marzo 2019

Attualità mercoledì 24 ottobre 2018 ore 10:37

"Fermatevi se amate questa città e la democrazia"

Stoppare la vendita delle quote Rimateria, lo chiede il Comitato Salute Pubblica in un accorato appello rivolto ai Comuni soci Asiu



PIOMBINO — Il Comitato Salute Pubblica dopo una riunione super partecipata per fare il punto dopo gli sviluppi per la vendita del nuovo pacchetto azionario delle quote Rimateria ai privati, lancia un appello rivolto alle Amministrazioni, al Comune di Piombino, alla società e alla cittadinanza. Appello che riportiamo integralmente.

"Questo avverrà mentre una apposita commissione comunale deve stabilire se i quesiti referendari sul progetto Rimateria: nuova discarica da 2,5 milioni di metri cubi e vendita della maggioranza delle azioni a soci privati, sono ammissibili. Se l'assemblea dei soci Asiu (in mano ai Comuni) dirà di sì a tale acquisto sarà dimostrato in modo certo la mancanza di rispetto per la richiesta di sottoporre al giudizio consultivo mediante referendum tale decisione. Se i sindaci soci degli altri comuni daranno parere favorevole sarà dimostrata la loro sudditanza al Comune di Piombino e al socio privato Unirecupeir che promuovono tale operazione e detengono insieme la maggioranza delle azioni. Sarà evidente l'arroganza della maggioranza che amministra il Comune di Piombino che considererà le circa 3000 firme raccolte a sostegno della richiesta referendaria e la manifestazione cui hanno partecipato centinaia di persone contro tale progetto del tutto trascurabile.

Non sarà un atto di responsabilità politica da parte di chi ha il ruolo di guida affidatagli dalle elezioni precedenti. - hanno sottolineato - Non era nel programma di governo presentato agli elettori ne la nuova discarica per speciali ne la vendita del 60 per cento delle azioni di Rimateria. Qualsiasi forza politica dovrebbe sentire il dovere del confronto con il proprio elettorato di fronte a scelte come queste che cambieranno e condizioneranno la vita del nostro territorio per molti decenni.

Chiediamo a tutti i sindaci soci Asiu di fermarsi ed aspettare la consultazione Referendaria prima di prendere la decisione di dare la maggioranza delle azioni di Rimateria ai privati.

Chiediamo a tutte le forze politiche di esprimere nei Consigli Comunali un no a tale assurdo ed antidemocratico modo di governare!

Il Comune di Piombino insieme agli altri Comuni hanno la maggioranza delle azioni e possono sia dare mandato a Rimateria di vendere l'ulteriore 30 per cento delle azioni oppure possono decidere di fermarsi. Tale operazione può essere sospesa dai Comuni soci e dal Comune di Piombino, se ha un ripensamento, persino contro il parere di Unirecuperi o già ora è il privato a dettare le scelte?

Se questo è già ora probabile quando, in seguito alla vendita del 60 per cento delle azioni, sia nel consiglio di amministrazione che nel collegio sindacale, entrambi composti di tre membri, la parte privata avrà la maggioranza assoluta (due su tre) la politica industriale e le relative scelte saranno in mano ai privati che metteranno sempre al primo posto i profitti e non certo quella di mettere come prima scelta Rimateria al servizio delle esigenze del territorio.

Desta grandissima preoccupazione e stupore la notizia che l'acquirente del 30 per cento delle azioni è Navarra Rosettano del gruppo Navarra spa! La Navarra spa leggiamo dal TG24 Info del 26 Gennaio 2017 in merito alle indagini in cui l'imprenditore è coinvolto.

Fermatevi se amate questa città e la democrazia!".



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