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domenica 20 ottobre 2019

Politica sabato 02 luglio 2016 ore 15:28

"Lacerazioni inutili, il rinnovamento è altro"

Carla Maestrini

"Nell'autunno scorso decisi di non aderire a Cambiaverso per una precisa scelta politica". Per l'assessore Maestrini il rinnovamento si fa col partito



PIOMBINO — La nascita di Costa Toscana Cambiaverso la ricordiamo tutti, la recente uscita degli storici del gruppo capitanati da Martina Pietrelli per la libertà di portare un proprio contributo di cambiamento è stata assodata, la replica dei Cambiaverso è altrettanto nota (leggi gli articoli correlati consigliati)

A questo puzzle politico si aggiunge un tassello grazie alle dichiarazione dell'attuale assessore all'Urbanistica e vicesegretario della Federazione Pd locale Carla Maestrini. La stessa Maestrini renziana della prima ora, sostenitrice di Martina Pietrelli al tempo delle primarie per le elezioni amministrative e che ha bazzicato i primi incontri di Costa Toscana Cambiaverso. 

"Grande è la confusione sotto il cielo. - ha commentato Carla Maestrini - Nell'autunno scorso decisi di non aderire a Cambiaverso non per una scelta personale, come si è cercato di far credere, ma per una precisa scelta politica, presa insieme ad altri renziani del territorio. Proprio perché fin dall'inizio avevamo appoggiato le battaglie politiche per il rinnovamento della classe dirigente del Pd, non ritenevamo giusti i presupposti con cui era nata quell'associazione. Cambiato il clima politico, non era più il momento di laceranti scontri, ma di assunzione di responsabilità e di unità nella condivisione di progetti per il bene dei territori. Il tempo - ha aggiunto - ci ha dato ragione se in questi giorni alcuni che avevano condiviso con noi quelle battaglie, hanno deciso di uscire dall'associazione perché evidentemente non era il luogo adatto per dar voce a quella richiesta di cambiamento. Curioso, però, constatare che ora chi decide di distaccarsene, non riconosca di aver sbagliato allora ma, al contrario, accusi il Pd locale al cui interno, si legge, gli spazi sono ridotti e il confronto bandito, trasformato in mera polemica personale".

Insomma, per Carla Maestrini il dibattito va riportato negli organismi del partito, ritenuti luoghi di confronto per trovare la sintesi delle idee. E lì dentro innescare il rinnovamento e l'innovazione da portare anche nell'amministrazione della città. 

Un esempio? La Mestrini snocciola la sua agenda: l'avvio della ripianificazione delle aree industriali che contribuiranno alla diversificazione coniugando sviluppo occupazionale, tutela ambientale e sinergia con le nuove attività del porto e con le aree per le piccole e medie imprese; l'adeguamento degli strumenti urbanistici e di ripensamento dell'immagine stessa della città; la redazione di un nuovo Piano Strutturale d'Area che fra i suoi obiettivi strategici prevederà una revisione del tema del turismo, motore di sviluppo economico, che sarà ripensato alla luce dei cambiamenti degli ultimi anni; la rilettura del Regolamento Urbanistico per favorire occasioni di investimento e di sostegno alle imprese nei diversi settori dell'economia locale e la messa a punto di una strategia di promozione attiva dell'attuazione degli interventi.

Dina Maria Laurenzi
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