Politica Lunedì 06 Aprile 2026 ore 06:33
Cardiologia, "no alla riduzione dei servizi"

Lo chiede Alleanza per Piombino che evidenzia la necessità di ampliare i servizi dell'ospedale
PIOMBINO — "Il primo aprile, finalmente, nonostante la data, l'assessore regionale Monni ha incontrato i Sindaci della Val di Cornia e la dirigenza della Asl locale. Sebbene il risultato dell'incontro porti ad una auspicabile volontà di collaborazione e risoluzione dei problemi, è inutile negare che questa situazione nei mesi si è aggravata a tal punto di mettere in seria discussione la sopravvivenza dell'ospedale di Piombino".
Lo scrive Luca Baragatti per il gruppo Alleanza per Piombino in una nota.
"Da tempo la maggioranza a guida Ferrari ha chiesto risposte concrete per Villamarina, non solo promesse puntualmente non mantenute. - prosegue la nota - Se da una parte il centrodestra ha manifestato più volte usando anche un presidio lungo più di cento giorni, il centrosinistra non ha mosso dito in Regione per auspicare collaborazione e soluzioni per migliorare lo stato del nostro nosocomio".
"Contestiamo anche il binomio con Cecina, dove proprio Cecina ha goduto sempre di maggiori servizi e dotazioni migliori rispetto a Piombino che, in teoria, vista anche la posizione geografica, avrebbe dovuto avere un'attenzione diversa e più specifica in materia sanitaria. - prosegue la nota - Adesso sia la Regione a capire come aiutare i cittadini della Val di Cornia dando servizi decenti e veritieri senza illudere nuovamente una popolazione. La sanità e il diritto di curarsi va garantita ad ogni cittadino perché nessuno può e deve rimanere solo o indietro. E non è nemmeno accettabile che per garantirsi delle cure ci si debba spostare a proprie spese in lungo e in largo nella Regione, questo lo rigettiamo categoricamente".
"Nonostante tutto quello che Sindaci, Usl e assessore si sono detti all'incontro, è sempre più forte e roboante la notizia che circola riguardo il reparto di cardiologia dove addirittura si pensa a ridurre il servizio a dodici ore di presidio e ad altri tagli. Una popolazione come quella di Piombino e della Val di Cornia non può accettare simili decisioni, il reparto di cardiologia è fondamentale insieme ad altri per le persone. Oltretutto veniamo dall'ennesima promessa non mantenuta di avere un reparto migliore e di qualità, e invece il pensiero è sempre lo stesso, ed è uguale agli altri reparti, ossia tagliare o chiudere".
"Chiediamo immediatamente di fermare qualsiasi ipotesi di riduzione dei servizi di cardiologia, ma anche di andare avanti alla realizzazione di altri settori come la psichiatria, per esempio, oppure i lavori dell' adeguamento del pronto soccorso. Si facciano subito tutte le manovre possibili per creare progetti attrattivi per personale medico e quindi l'assunzione di personale a rimpinguare i reparti in difficoltà. - si conclude la nota - Alleanza per Piombino rifiuta ovviamente qualsiasi soluzione in negativo perché non si può certo pensare che la salute possa essere un diritto inalienabile, pensato come un costo e non come un servizio di prima necessità".
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