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Lavoro venerdì 13 novembre 2020 ore 14:03

"Riconoscere lavoro, diritti e dignità"

Settore multiservizi in sciopero per chiedere il rinnovo del contratto nazionale. Presidio davanti l'ospedale Villamarina delle addette alle pulizie



PIOMBINO — Chiedono il rinnovo del contratto che attendono da 7 anni e maggiore sicurezza sul posto di lavoro in questo periodo di emergenza sanitaria, sono le donne e gli uomini del comparto multiservizi e, in particolare le addette alle pulizie dell'ospedale Villamarina, che questa mattina hanno scioperato all'ingresso della struttura con i rappresentanti sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltrasporti nell'ambito della giornata di sciopero a livello nazionale.

"Sono sette anni che le nostre richieste vengono rifiutate e non ascoltate. In questo momento di pandemia, dove noi continuiamo a fare il nostro lavoro e richiamo anche, non vogliamo più aspettare. Riconoscere il nostro lavoro, i nostri diritti e la nostra dignità, perché noi il nostro dovere lo facciamo", ha spiegato la delegata Cgil Tiziana Cammarata. "Lavoriamo in ospedale, ma non abbiamo gli stessi diritti che hanno chi lavora in ospedale. Non ci viene fatto il tampone, per esempio, nonostante lavoriamo in un presidio sanitario. Almeno il rinnovo del contratto sarebbe il minimo per noi addette", ha aggiunto la delegata Cisl Monica Bartolini. "Siamo una figura molto importante in questa fase di pandemia. Le nostre paghe sono tra le più basse di tutte le regioni d'Italia, spero vivamente che questa volta si riesca intavolare il rinnovo del contratto", ha concluso la delegata Uil Daniele Virdis.

"A Giugno erano riprese le trattative e si erano dati degli impegni anche davanti al Governo, ma poi a un certo punto le parti datoriali sono tornate indietro annullando tutti gli impegni e hanno dato la loro indisponibilità a continuare la trattativa. - ha spiegato Antonella Barbatano segreteria provinciale Fisascat-Cisl di Livorno - Da lì sono iniziate una serie di iniziative a livello provinciale e a livello nazionale e oggi siamo qui a continuare questa manifestazione e questo sciopero perché è arrivato il momento di rinnovare questo contratto perché questi lavoratori durante il periodo Covid hanno dimostrato serietà, competenza e senso di responsabilità. Se si fermano loro (riferendosi al settore pulizia, ndr) non ci entra più nessuno perché non ci sono più sanificazioni".

Per il rinnovo del contratto nazionale multiservizi hanno incrociato le braccia oltre 600mila addetti del comparto non solo delle imprese di pulizia, ma anche dei servizi integrati e multiservizi, oltre 50mila i lavoratori coinvolti in Toscana.

Presente l'assessora al Lavoro del Comune di Piombino Sabrina Nigro: "Solidarietà per questo sciopero, in un settore fondamentale e strategico soprattutto in questo momento con l'emergenza Covid. Una categoria come quella delle pulizie negli ospedali, ma anche nelle fabbriche e negli uffici, è fondamentale a garantire la sicurezza sul luogo di lavoro. Questo personale ha necessità di rivedere un aumento dei minimi tabellari e salariali. Per di più sono donne, un settore molto al femminile. Un contratto, non solo questo fermo, che a livello governativo dovrebbe avere una spinta e dovrebbe andare a un rinnovo proprio per l'emergenza che stiamo vivendo". 

Dina Maria Laurenzi
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