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lunedì 23 settembre 2019

Lavoro sabato 15 settembre 2018 ore 15:47

Sei Toscana, Ugl richiama l'azienda

Chiesto un nuovo incontro dopo il 12 Settembre quando è stato presentato il piano assunzioni. "Solo in minima parte riassorbiti nell'organico"



PIOMBINO — "Più di 200 dipendenti interinali impiegati con contratti in somministrazione attraverso le agenzie interinali che dopo 4 anni di duro lavoro in tutta l’area sud della Toscana verranno lasciati a casa con il pretesto aziendale della nuova normativa (Decreto Dignità)". A comunicarlo sono i segretari territoriali Ugl di Livorno Grosseto Siena e Arezzo, Nigro, Bogi, Boscagli e Turcheria.

"Nel decreto viene prevista la stabilizzazione in un termine temporale minore rispetto al passato. In realtà il problema, ad avviso sindacale, si sarebbe presentato comunque , solo rimandato di qualche mese. - hanno detto in una nota - Questa la tematica dell'incontro del 12 settembre, che ha visto protagonisti l'azienda Sei Toscana e tutte le organizzazioni sindacali".

Incontro durante il quale era stato annunciato un piano assunzioni a step.

"Come Ugl siamo presenti in azienda dallo scorso Dicembre con una Rsu, Andrea Rabiti e abbiamo partecipato agli ultimi incontri con le segreterie territoriali fino alla ultima riunione, appunto quella del 12, quando al momento della firma del verbale, chiedendo all’azienda di inserire alcune nostre osservazioni, ci è stato impedito di farlo da alcune delle altre sigle presenti. Un tale atteggiamento - hanno aggiunto - ci risulta incomprensibile in quanto limitativo del diritto di rappresentanza sancito in primis dai lavoratori che aderiscono alla Ugl. Nel merito volevamo maggiori approfondimenti sul percorso temporale che prevederà la sola stabilizzazione dei circa 150 fortunati".

"Non si parla di piccoli numeri ma di centinaia di persone che nello scenario migliore prospettato, nel giro di un paio di anni, solo in minima parte potrà essere assorbito nell'organico aziendale ma per il rimanente numero si potrebbe prospettare un'assunzione tramite cooperative con i rischi di perdite salariali e normativi".

Quindi per tutti gli altri lavoratori quale futuro?

"Come Ugl non ci facciamo e non ci faremo intimorire. - hanno concluso - Chiederemo quindi, in tempi brevissimi, un incontro all’azienda al fine di tutelare tutte le persone che in questi anni hanno svolto un duro lavoro".



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