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Trasteel Magona, "Crediamo nel valore di questo stabilimento"

La ripartenza seguirà un piano graduale con l’obiettivo di raggiungere la capacità produttiva di oltre 500mila tonnellate entro la fine del 2027



PIOMBINO — Con l'arrivo di Trasteel si chiude una lunga fase di incertezza per lo stabilimento Magona dopo la crisi del Gruppo Liberty e se ne apre una nuova, orientata alla ripresa produttiva e alla crescita. 

Dal 1° Ottobre 2026 nasce Trasteel Magona S.r.l., società del Gruppo Trasteel, che gestisce, in forza del contratto di affitto del ramo d’azienda, lo stabilimento della Magona di Piombino, uno dei siti siderurgici più storici d’Italia attivo dal 1865 e oggi specializzata nella produzione di laminati a freddo, zincati e preverniciati per l’edilizia, l’industria, l’elettrodomestica e l’automotive.

Trasteel, ricordiamo, è un gruppo internazionale con sede a Lugano, attivo nel trading di acciaio e materie prime e nella trasformazione siderurgica. Fondato nel 2009 da imprenditori e manager con pluriennale esperienza nel settore siderurgico, conta oltre 1.400 persone e 27 società ed è attivo in più di 60 Paesi. La sua divisione industriale comprende 13 aziende in 6 Paesi.

Come spiegato dall'azienda, il Gruppo ha assunto un impegno strategico sostenuto da risorse finanziarie importanti, per riattivare gli impianti, garantire le forniture e restituire allo stabilimento una prospettiva industriale solida. La ripartenza seguirà un piano graduale con l’obiettivo di raggiungere la capacità produttiva di oltre 500mila tonnellate entro la fine del 2027, anche in funzione delle condizioni del mercato di sbocco dei prodotti finiti di Magona, ovvero rotoli zincati e preverniciati.

"La Magona ha attraversato anni molto difficili, ma non ha mai perso il suo patrimonio più importante: le persone e il loro saper fare. - ha dichiarato Gianfranco Imperato, Amministratore Delegato del Gruppo Trasteel - Abbiamo scelto di investire qui perché crediamo nella reindustrializzazione europea e italiana e nel valore di questo stabilimento. Per questo abbiamo voluto farci carico anche di alcune spettanze retributive dei lavoratori, pur non essendo tenuti a farlo: ripartire significa prima di tutto ridare fiducia a chi lavora qui. Metteremo a disposizione tutte le competenze industriali, commerciali e finanziarie del Gruppo perché la Magona esca definitivamente dalle sabbie mobili e torni ad essere un punto di riferimento per la siderurgia italiana ed europea".

L’operazione Trasteel Magona è stata resa possibile grazie al contributo decisivo del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), dell’impulso dato dal Ministro sen. Adolfo Urso, il Dott. Federico Eichberg e la struttura facente capo al Dott. Gianpiero Castano. Un ringraziamento particolare è andato anche alle lavoratrici e ai lavoratori dello stabilimento, che in questi anni hanno tenuto viva la Magona con tenacia e senso di responsabilità. Trasteel ringrazia altresì le organizzazioni sindacali e la RSU, che hanno collaborato per raggiungere l'intesa per questo nuovo inizio. 

Trasteel ha fatto sapere che intende proseguire un confronto costante e costruttivo con tutti i dipendenti e le relative rappresentanze sindacali, nella convinzione che il rilancio della Magona sia un obiettivo comune dell’azienda, di chi vi lavora e dell’intera comunità di Piombino.

"Guardiamo al futuro con fiducia. - ha concluso Imperato - La strada è impegnativa, ma le basi ci sono tutte: un sito con una storia unica, persone di grande valore e un Gruppo deciso a fare la propria parte fino in fondo. Non saranno rose e fiori: occorre riorientare l’intero sistema aziendale verso l’efficienza, il mercato di oggi non perdona le aziende che non diventano leader di costo. In questo senso saremo feroci nel perseguire con ogni mezzo l’efficienza produttiva dello stabilimento".


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