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giovedì 14 novembre 2019

Attualità giovedì 26 settembre 2019 ore 12:54

“Trovare il coraggio di chiudere questa discarica”

Comitato Salute Pubblica: “Questa ennesima diffida dimostra che in realtà non è stato messo a norma proprio niente”



PIOMBINO — "Ecco l'ennesima diffida a denunciare la cattiva conduzione della discarica e a certificare che i disagi olfattivi che rendono da anni la vita impossibile ai piombinesi non sono dovuti solo ai ritardi nella costruzione dei pozzi di estrazione del biogas o al malfunzionamento di alcuni di essi o dell’impianto che lo tratta, ma sono il risultato di un grande numero di gravi inadempienze", parole del Comitato Salute Pubblica che in una nota tornano ad elencare tutte le pecche della discarica per rifiuti speciali a Ischia di Crociano.

"Alcune prescrizioni sono inattuate da 10 anni! - hanno commentato - Alcune sono talmente gravi da aver provocato un sequestro con interruzione dei conferimenti: ricordiamo che il dissequestro fu concesso, su pressione dei Comuni della Val di Cornia, solo per rendere possibile la messa a norma. Questa ennesima diffida - hanno aggiunto - dimostra che in realtà non è stato messo a norma proprio niente, che i soldi incassati grazie alla ripresa dei conferimenti sono serviti ad altro e che le regole continuano ad essere non rispettate".

Il Comitato Salute Pubblica continua a sostenere che questa discarica deve essere chiusa e messa in sicurezza. "Avrebbe già dovuto esserlo quando Asiu, terminati i volumi autorizzati, dimostrò di essere fallita sia dal punto di vista finanziario che impiantistico. - hanno ricordato - Passata la gestione dei rifiuti urbani a Grosseto, i lavoratori avrebbero potuto tranquillamente passare a Sei Toscana. Rimateria è il progetto fallimentare inventato per cercare di coprire gli enormi errori fatti dagli amministratori di Asiu: si è raccontato alla città che la discarica sarebbe servita ad accogliere il materiale non riciclabile tratto dalle bonifiche e i rifiuti industriali delle acciaierie, quando invece non si fa che importare rifiuti speciali da tutta Italia e per di più continuando a lavorare fuori norma. Consentire l’esistenza di una discarica fuori norma in un’area delicata come quella di Ischia di Crociano è già stato assurdo, prevederne il raddoppio è a nostro avviso un vero e proprio crimine contro la salute dei cittadini e contro l’ambiente".

Il Comitato Salute Pubblica chiede alla nuova Amministrazione e a tutte le forze politiche di “trovare il coraggio di fare i passi necessari per chiudere questa discarica, a costo di passare da un commissariamento: è un atto dovuto alla città, un atto di grande responsabilità volto ad impedire che vengano portati all’interno del nostro Sin rifiuti speciali provenienti da tutta Italia, intenzione già dichiarata dai soci privati nell’ultima assemblea dei soci”.

“Il Comitato di Salute Pubblica continuerà a farsi promotore di tutte le azioni necessarie a fermare questa mostruosità”, hanno concluso ricordando che dopo il rinnovo del direttivo ci sarà una assemblea di tutti gli iscritti “per discutere insieme le nuove forme di lotta e i cambiamenti organizzativi da apportare”.



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