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lunedì 24 giugno 2019

Attualità venerdì 28 luglio 2017 ore 19:10

Qualche modifica ma con la Variante si va avanti

Carla Maestrini, assessore all'Urbanistica

Discusse in Consiglio comunale le controdeduzioni. L'assessore Maestrini, dopo le osservazioni, ha fatto il punto su Quagliodromo, 398 e Città Futura



PIOMBINO — La Variante Aferpi è approdata in consiglio per le controdeduzioni. Il consigliere Riccardo Gelichi (Ascolta Piombino) ha chiesto una sospensiva della discussione fino a ottobre, data in cui in cui il Governo giudicherà i piani industriali. "Per avere un quadro più chiaro, per dare un segnale. Proposta non accolta, sono dispiaciuto", ha detto Gelichi sui social e così il consiglio ha battuto la strada già segnata.

E' passata in consiglio la delibera di approvazione delle controdeduzioni per la cosiddetta Variante Aferpi. La delibera è stata approvata con i voti favorevoli di PD, Spirito Libero, Sinistra per Piombino, contrari Movimento 5 Stelle, Rifondazione comunista, Un'altra Piombino, Ascolta Piombino, Ferrari sindaco Forza Italia.

Nella presentazione al consiglio, l'assessora all'urbanistica Carla Maestrini ha messo in evidenza il valore strategico della variante, fondamentale per l'avvio delle operazioni di bonifica dell'area industriale. “Senza la Variante non potrà essere infatti rilasciato il cosiddetto 252 bis, l'accordo firmato a giugno 2015 con il Mise e Ministero dell'Ambiente nel quale sono contenuti i termini per le operazioni di riqualificazione ambientale del sito di Piombino e per la sua reindustrializzazione. A questo proposito siamo stati sollecitati dal Ministero dell'Ambiente per portare a termine tutto il procedimento nei tempi previsti".

L'assessore ha poi illustrato il contenuto delle osservazioni e delle controdeduzioni che sono state elaborate dal Comune.
“Il procedimento è stato lungo perché ha richiesto tutta una serie di approfondimenti nell'ambito della Vas, soprattutto in relazione ai due punti critici emersi dalla discussione pubblica: quagliodromo e tracciato della 398 – ha spiegato Maestrini - alla fine di questa analisi complessa l'Amministrazione comunale ha accolto alcune delle osservazioni presentate, introducendo nuovi elementi di garanzia e di tutela da parte delle istituzioni” (leggi l'articolo correlato).

Per quanto riguarda il Quagliodromo, su sprono dell'osservazione del Wwf Livorno che esprimeva preoccupazioni per la realizzazione di infrastrutture viarie e ferroviarie a servizio dell'industria al Quagliodromo e per il potenziale avvicinamento dell'area industriale alla riserva Orti-Bottagone, si prevede che la realizzazione di queste infrastrutture sia subordinata alla conferma del piano industriale da parte di Aferpi. Nel caso in cui Aferpi non realizzasse quel piano, il Quagliodromo resterà area naturale come oggi, senza alcuna modifica e la Variante non avrebbe alcun effetto.

Come già annunciato, il tracciato del secondo lotto della 398 rimane quello previsto anche se l'assessora ha sottolineato che questa è una fare di pianificazione e non di progettazione.  Insomma ci sono ancora diversi passaggi e approfondimenti che permetteranno di capire se questo tracciato sia o meno la soluzione migliore. Altre due modifiche importanti scaturite dalle osservazioni delle liste civiche della Val di Cornia, che rappresentano elementi di novità rispetto al testo della variante adottato nell'ottobre scorso, sono legate al comparto della logistica, al comparto dell'agroalimentare e Città Futura. Per la progettazione del comparto vicino all'area portuale la novità riguarda la necessità di presentare un Piano Attuativo di iniziativa privata con preventiva approvazione del Consiglio comunale, offrendo quindi maggiori garanzie di tutela rispetto allo strumento urbanistico previsto in precedenza (il Progetto Unitario Convenzionato che poteva essere approvato direttamente dalla giunta comunale). In caso di inerzia del privato, inoltre, l'area potrebbe essere utilizzata dal Comune con un P.I.P di inziativa pubblica. L'altra modifica significativa riguarda il comparto dell'agroindustriale e i 23 ettari contigui a Città Futura.

La Variante a questo punto tornerà nuovamente in Consiglio comunale per la sua approvazione il prossimo ottobre.



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