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Politica sabato 21 gennaio 2017 ore 14:41

Non azzardare oltre con la Variante Aferpi

Per le liste civiche della Val di Cornia, che hanno presentato un'osservazione alla Variante Aferpi, ce n'è abbastanza per fermarsi



PIOMBINO — Le liste civiche della Val di Cornia hanno presentato congiuntamente un’osservazione alla Variante Aferpi del Comune di Piombino. Le liste civiche sono state sin dall'inizio contrarie a questa Variante, in primis perché troppo legata si dettami dell'azienda, poi perché avrebbero preferito un maggiore coinvolgimento del consiglio comunale piombinese, ma anche un confronto con gli altri comuni della Val di Cornia. 

Nel carteggio le liste civiche Un'Altra Piombino, Comune di Cittadini, Assemblea Sanvincenzina e Assemblea Popolare Suvereto hanno chiesto di revocare la Variante e avviare dunque un confronto. 

"Dopo aver propagandato per mesi la piena fattibilità del piano industriale, dal Ministro Calenda fino al segretario del Pd locale sono oggi tutti a chiedere all’imprenditore Rebrab un piano industriale, a conferma che quello propagandato non è mai stato tale. - hanno spiegato - Ce n’è quanto basta per fermarsi a meditare, senza con questo pregiudicare i possibili investimenti nella siderurgia e nella logistica portuale, visto che il piano urbanistico consente già gran parte degli interventi previsti e neppure avviati".

Per le liste civiche Rebrab ha ottenuto solo ciò che voleva. "E' partito dall’impegno di salvare la siderurgia piombinese e tutti i suoi posti di lavoro, ma in cambio ha chiesto di avere mani libere sul porto e sulla città. Piombino gli si è consegnata nel modo peggiore, senza garanzie e, quel che è peggio, senza un’autonoma visione del futuro. L’unica preoccupazione è stata quella di non creare alibi a Rebrab". 

Per le liste civiche questo è quanto basta per poter formulare un giudizio negativo su come tutte le istituzioni hanno affrontato la crisi. E, attraverso le osservazioni (in allegato) hanno inteso offrire un contributo per Piombino e la Val di Cornia.

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